The Flexx, Magro vicino alla riconferma, ma ci sono altri lunghi che interessano a Pistoia

Partiamo delle parole di Vincenzo Esposito per spiegare la situazione in casa biancorossa. El Diablo è stato molto chiaro: “Voglio giocatori motivati, che scelgano Pistoia perchè convinti che sia la migliore soluzione per la loro carriera. Non vogliamo fare aste per nessuno.” In buona sostanza la The Flexx non è un ripiego né tanto meno l’ultima spiaggia a cui aggrapparsi. Detto questo chi è indeciso o tira troppo la corda non fa al caso di Pistoia;

ad oggi la società ha contattato tutti i giocatori della passata stagione ed è in attesa di ricevere le prime risposte, ma questo non significa che i dirigenti biancorossi stiano con le mani in mano. Diciamo che in caso di risposta negativa o di un’attesa troppo lunga le alternative ci sono già e di sicuro Pistoia non si farà trovare impreparata. La trattativa che potrebbe concludersi già entro i primi giorni della settimana è quella che potrebbe portare alla riconferma di Daniele Magro. Pistoia ha fatto la sua offerta, la palla adesso è nelle mani del lungo padovano. E’ chiaro che l’obiettivo è quello di arrivare ad un esito positivo della trattativa, ma nel caso non dovesse essere la The Flexx si è già messa la riparo contattando altri giocatori nel ruolo di lungo. I nomi che sono in cima alla lista sono quelli di Andrea Ancellotti, classe 1988 lo scorso anno a Treviso, Francesco Candussi, classe 1994 la passata stagione a Mantova e Andrea Renzi, classe 1989 lo scorso anno con la maglia di Trapani. Diciamo che tra questi, con Magro come prima scelta, dovrebbe saltar fuori il nuovo lungo biancorosso. Rimangono sempre aperte le piste che portano a Raphael Gaspardo e Brian Sacchetti, due giocatori che piacciono molto a Pistoia e che in questo momento sono entrambi svincolati. Trattative vere e proprie non sono state ancora intavolate, ma è sicuro che l’interessamento è molto forte e che potrebbe tradursi presto in qualcosa di più. Come noto il primo obiettivo è formare la truppa degli italiani per poi puntare dritto al mercato degli Usa cercando, magari, i tasselli mancanti. Un mercato, quello degli americani, che richiede meno fretta rispetto a quello degli italiani dove i giocatori sono pochi e i prezzi alti e proprio per questo occorre capitalizzare al meglio le occasioni quando si presentano. In poche parole gli italiani con buona probabilità verranno firmati relativamente presto, mentre per gli americani i tempi potrebbero slittare anche a fine luglio primi di agosto, a meno, appunto, di occasioni alle quali è impossibile rinunciare.