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Tomas Ress con la maglia di Siena, e ancor prima con quella della Virtus e della Fortitudo, aveva conquistato in bacheca qualcosa come 19 titoli, con quota 20 che è stata raggiunta grazie al tricolore conquistato da capitano della Reyer Venezia. Nonostante questa lunghissima lista di titoli, capitan Ress, non è riuscito a nascondere la sua emozione per il successo ottenuto con l'Umana e, a fine partita ancora con la coppa in mano, ha concesso questa intervista in cui ha fatto il punto sulla sua stagione e sulla sua carriera.

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Il primo colpo di Venezia per la Champions è già stato sferrato da un paio di mesi: è Paul Biligha, il centro di 2 metri in uscita da Cremona che sarà al raduno azzurro dopo una stagione assai positiva. Casarin cerca giocatori che facciano gruppo, lavorino senza pensare all'ego: "Prendete Ortner, è rimasto fuori per quasi tutti i playoff e una volta in campo è stato il migliore in gara 3", ricorda il presidente. Che punta alle conferme, da contratto, di Haynes ed Ejim, mentre per Peric sembra sia scontata la permanenza a Venezia. Due giorni dopo essere diventata Campione d'Italia, l'Umana Venezia si rimette subito al lavoro su mercato, per affrontare la prossima stagione, con un titolo da difendere e con la voglia di rivincita in Champions League, quando l'esperienza veneta si fermò alle semifinali contro Tenerife.

 

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L' Umana Reyer Venezia è campione d'Italia di basket; la squadra di Walter De Raffaele chiude la serie di finale scudetto sul 4-2 vincendo gara 6 in casa di Trento con il punteggio di 81-78. Per Venezia è il terzo scudetto nella storia del club, dopo i due vinti nel 1941-1942 e nel 1942- 43. Anche Giovanni Petrucci, presidente della FIP, ha voluto congratularsi con la società veneta per l'incredibile traguardo raggiunto:

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Martedì, 20 Giugno 2017 12:14

Reyer Venezia, lo scudetto è a un passo

Questa sera potrebbe essere la sera dei miracoli per il basket di Venezia; perché arriva la giornata del primo match point scudetto, una sfida che l'Umana gioca questa sera a Trento, dopo il trionfo di domenica sera al Taliercio. Grazie a una rimonta nell'ultimo quarto (22- 11) Venezia si è imposta in gara 5 della finale scudetto battendo Trento 65-63 e portandosi così nuovamente avanti (3-2) nella serie. Decisiva la tripla messa a segno da Bramos a 6" secondi dalla sirena finale. Alla Dolomiti Energia, che ha pagato il pessimo finale con appena due punti siglati negli ultimi cinque minuti di gioco, non sono bastati i 17 punti di Hogue e i 16 di Craft. Il più prolifico per Venezia è stato Haynes con 13 punti (11 di McGee), nella serata in cui Ress diventa il primatista assoluto di presenze nei playoff salendo a quota 148 e staccando Pittis; agli ospiti non bastano i 17 punti di Hogue, top-scorer della serata:

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ENERGIA DOLOMITI TRENTO

Shields 6.5: poche forzature, buoni numeri, è l’ultimo arrivato ma sembra giochi in questo sistema già da inizio stagione. Merito di Buscaglia ma anche merito suo.

Craft 7: altra prestazione da playmaker totale: rimbalzi, assist, implacabile in penetrazione, segna i canestri giusti al momento giusto. 

Forray 8: il solito leone in difesa, la cosa più stupefacente è che sta diventando un fattore anche in attacco. Da tre punti, spalle a canestro, in penetrazione con il floater. Plus Minus a quota 31: sissignori trentuno. 

Flaccadori 7.5: nel suo duello con Tonut fra giovani azzurri, in questa serie, si sta dimostrando il più continuo, il più pronto a giocare con la pressione addosso. Dall’angolo è una sentenza.

Hogue 7: finalmente decente anche dalla lunetta, anzi decisamente positivo con sei su otto ai liberi, a rimbalzo c’è sempre, inoltre aggiunge quattro assist e infiamma il Pala Trento tuffandosi su un pallone che ormai appare perduto guadagnando un insperato possesso. Potete chiamarlo Hulk Hogue

Lechtaler 6: due minuti, due rimbalzi, due liberi sbagliati.

Gomes 7: ormai è la versione nera di Bruno Cerella, nel senso che per lui le donne farebbero follie, ma probabilmente anche gli allenatori. Con Sutton a metà servizio dà tutto a rimbalzo e infatti ne cattura 13, record stagionale. Standing ovation già a fine terzo quarto, doppia doppia con 13 punti e pazienza le 7 palle perse e la virgola da tre punti. Vien da sorridere se si pensa che a inizio stagione era considerato il mistero dell’Energia Dolomiti. 

Sutton 6: non è al meglio e si vede, è l’unico con il plus minus negativo dell’Aquila ma dargli pochi e buoni minuti in gara 4 probabilmente era indispensabile per averlo almeno al 90% in gara 5. 

Buscaglia 7.5: stavolta azzecca tutte le mosse, e la presenza di Sutton trasmette energia e sicurezza a tutti, coach compreso. Lo dicono i liberi sbagliati: 10 su 23 senza Dom the Dog, 21-32 con lui. Ancora tante però le palle perse, di squadra, una in più rispetto a gara 3. Vince ruotando sostanzialmente sette uomini, più tre minuti totali concessi a Lechtaler e Lovisotto. 

UMANA VENEZIA

Haynes 4.5: la sua peggior partita nella serie. Se non gli entrano le bombe diventa inutile.

Ejim 5: sembra tra i più in palla tra gli orogranata, energia in difesa e a rimbalzo, meno impreciso del solito in attacco e dall’arco, poi entra a 8’ dalla fine e in fa solo danni: due palle perse, due falli di fila in meno di sessanta secondi che lo tolgono dalla partita con ancora un quarto intero da giocare.

Stone 5: torna sbilenco al tiro, la solita discreta sostanza altrove ma in partita non entra praticamente mai.

Viggiano 5: lo stesso discorso di Haynes, solo che il buon Jeff ha, giustamente, molti meno minuti a disposizione

Tonut 6: una serie finale in ottovolante, in alcune partite è un danno. In altre, come stasera, fa quello che gli viene chiesto di fare pur pasticciando in qualche circostanza.

McGee 6: il più efficace nel cambio di marcatura contro i lunghi, perché non arriva al metro e novanta ma è un toro difficile da spostare. Trova più minuti del solito, vorrebbe giocarne anche di più e si vede. 

Ortner 5: un passo indietro rispetto alla solida prestazione in gara 3, infiamma i tifosi di Venezia con una penetrazione conclusa in schiacciata partendo dalla punta dell’arco. 

Bramos 6: migliore dei suoi per valutazione, 14, ed è il giocatore orogranata a subire più falli: quattro. Aggiunge due triple e quattro rimbalzi. Anche per lui troppa poca costanza.

Peric 5: in attacco è sempre un pericolo costante ma appare nervoso, cinque palle perse.

Ress 5: otto minuti, non incide.

Filloy 6.5: potrebbe essere davvero utile per la nazionale -è tra i 24 preconvocati-. Si esalta nei momenti che scottano, unico con il plus minus positivo della Reyer, sbaglia troppo dall’arco: 5 errori che contribuiscono all’imbarazzante 6-30 di squadra.

De Raffaele 5: Come al solito cerca di mettere i suoi giocatori nelle condizioni di rendere al meglio, ma se poi non lo fanno vincere è dura. L'obiettivo minimo è raggiunto, il fattore campo recuperato, resta il fatto che lui a disposizione ha 12 titolari e, guardando i numeri, ha vinto le due partite in cui Trento ha dovuto fare a meno del suo migliore giocatore. Con Buscaglia costretto a ruotarne sostanzialmente 7.

Giacomo Iacomino

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Venerdì, 16 Giugno 2017 08:09

Stasera Trento ospita Venezia per Gara 4

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Dopo la grandissima prova di forza e la fantastica vittoria in Gara 3 al Palatrento, la Reyer Venezia ha ribaltato i pronostici dei giorni precedenti, strappando un successo che alla vigilia sembrava quasi impossibile, visto le grande partite disputate dall'Aquila Trento e la pressoché imbattibilità tra le mura amiche. Ma il terzo e il quarto periodo di Venezia hanno cancellato qualsiasi tipo di fattore campo; un protagonista, non molto nominato, del grande parziale dell'Umana è stato sicuramente Ben Ortner,autore di 10 punti, 3 stoppate e 1 assist in appena 15' minuti di gioco. La prestazione di Ortner può consolidarsi eccellente per un semplice motivo: il giocatore austriaco era rimasto in tribuna sia nella serie di Semifinale contro Avellino, sia in Gara 1 e Gara 2 contro Trento. Entrare in Gara 3 di una Finale Scudetto senza aver giocato un singolo minuto nelle 6 partite precedenti e disputare 1 quarto e mezzo ad altissimo livello, è prova di grande forza e di grande talento, per un giocatore che si fa trovare sempre pronto e che è sempre al servizio. In mattinata Ortner ha partecipato alla conferenza stampa e ha voluto dire la sua a proposito di Gara 4, in programma Venerdì sera alle 21.15:

"Grazie alla vittoria di Gara 3 abbiamo riconquistato il vantaggio del fattore campo ma soprattutto abbiamo vinto la seconda partita consecutiva contro Trento e questo ci deve dare fiducia anche per Gara 4 che sappiamo sarà molto difficile e molto intensa perché loro metteranno in campo ancora più energia e saranno nuovamente spinti dal loro pubblico. Anche noi però possiamo fare meglio. Dobbiamo ripartire dall’intensità difensiva, che è un aspetto fondamentale del nostro gioco e che ci permette di rimanere in partita anche nei momenti di difficoltà. Inoltre, quando riusciamo a mettere pressione e difendere intensamente abbiamo la capacità di correre in contropiede cosi come è successo in Gara3. La nostra è una squadra di giocatori e staff che antepongono sempre il “noi” all’“io” e, personalmente, ho sfruttato ogni secondo in cui ho potuto dare il mio contributo in campo perché amo questo sport e questa squadra. Sono contento di aver contribuito al successo, però ora siamo tutti già con la testa a Gara 4 e daremo tutto per vincerla."

 

 

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Dopo la grandissima prova di forza e la fantastica vittoria in Gara 3 al Palatrento, la Reyer Venezia ha ribaltato i pronostici dei giorni precedenti, strappando un successo che alla vigilia sembrava quasi impossibile, visto le grande partite disputate dall'Aquila Trento e la pressoché imbattibilità tra le mura amiche. Ma il terzo e il quarto periodo di Venezia hanno cancellato qualsiasi tipo di fattore campo; un protagonista, non molto nominato, del grande parziale dell'Umana è stato sicuramente Ben Ortner,autore di 10 punti, 3 stoppate e 1 assist in appena 15' minuti di gioco. La prestazione di Ortner può consolidarsi eccellente per un semplice motivo: il giocatore austriaco era rimasto in tribuna sia nella serie di Semifinale contro Avellino, sia in Gara 1 e Gara 2 contro Trento. Entrare in Gara 3 di una Finale Scudetto senza aver giocato un singolo minuto nelle 6 partite precedenti e disputare 1 quarto e mezzo ad altissimo livello, è prova di grande forza e di grande talento, per un giocatore che si fa trovare sempre pronto e che è sempre al servizio. In mattinata Ortner ha partecipato alla conferenza stampa e ha voluto dire la sua a proposito di Gara 4, in programma Venerdì sera alle 21.15:

"Grazie alla vittoria di Gara 3 abbiamo riconquistato il vantaggio del fattore campo ma soprattutto abbiamo vinto la seconda partita consecutiva contro Trento e questo ci deve dare fiducia anche per Gara 4 che sappiamo sarà molto difficile e molto intensa perché loro metteranno in campo ancora più energia e saranno nuovamente spinti dal loro pubblico. Anche noi però possiamo fare meglio. Dobbiamo ripartire dall’intensità difensiva, che è un aspetto fondamentale del nostro gioco e che ci permette di rimanere in partita anche nei momenti di difficoltà. Inoltre, quando riusciamo a mettere pressione e difendere intensamente abbiamo la capacità di correre in contropiede cosi come è successo in Gara3. La nostra è una squadra di giocatori e staff che antepongono sempre il “noi” all’“io” e, personalmente, ho sfruttato ogni secondo in cui ho potuto dare il mio contributo in campo perché amo questo sport e questa squadra. Sono contento di aver contribuito al successo, però ora siamo tutti già con la testa a Gara 4 e daremo tutto per vincerla."

 

 

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Mercoledì, 14 Giugno 2017 09:53

Stasera gara 3 della finale Trento-Venezia

Si riparte dall' 1 -1 e con l'inerzia che pare essere tornata dalla parte di Venezia, anche se il fattore campo in realtà ora ce l'ha Trento. La finale scudetto tra la Reyer e la Dolomiti Energia vivrà questa sera il terzo atto con il match del PalaTrento, palla a due alle ore 20.45 , il primo dei due in programma nella casa della squadra di Buscaglia, che segue la netta vittoria ottenuta dai lagunari in gara 2 al Taliercio. Trento dovrà soprattutto rinunciare per gara 3 ad un uomo cardine come Sutton, che ha subito uno stiramento nel corso del match di lunedì sera.

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Martedì, 13 Giugno 2017 12:43

Dopogara bollente: tensione fra i presidenti

Attimi di tensione subito dopo la sirena nel tunnel che porta agli spogliatoi; uno scambio dialettico piuttosto vivace fra il presidente trentino Luigi Longhi, il patron di Reyer, Luigi Brugnaro e Toto Forray: in mezzo l'arbitro Lo Guzzo, che ha cercato subito di stemperare gli animi assieme al presidente orogranata Casarin e al GM trentino Trainotti. Il tutto nell'arco di una manciata di secondi, prima di lasciare spazio alle interviste del post gara, con coach Walter De Raffaele soddisfatto per la vittoria che impatta la serie, mentre coach Buscaglia sconsolato per la sconfitta e per l'infortunio di Sutton:

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