Aiutiamo i genitori a crescere nello sport

Maurizio Mondoni

Molti genitori utilizzano lo sport per “insegnare a vincere nella vita” (pushing parents: pressione psicologica sui figli).
Questo è un messaggio inopportuno, in quanto se il bambino recepisce il messaggio (ed è molto facile che lo faccia perché non è ancora in grado di sottoporre al vaglio critico gli input che gli arrivano dai genitori), diventerà probabilmente un furbastro, un violento, un apparente.
A volte i genitori confondono il termine agonismo (voglia di confrontarsi e di verificare quanto uno vale) con l’antagonismo (vincere a tutti i costi) e questo porta ad una autostima da risultato: se vince sei forte, se perdi sei scarso.
Qualche giorno orsono ho trovato su un social un foto di un cartello affisso su una porta della sede di un impianto sportivo che testualmente diceva:
“I genitori di campioni sono pregati di portare i propri figli in un’altra Società”
Questo cartello riassume bene quello che succede sempre più spesso durante le competizioni sportive a livello giovanile, infatti frequentemente mi capita di vedere e soprattutto di sentire genitori fare il tifo in modo molto poco sportivo e presi dal gioco diventano esagitati.

prof. Maurizio Mondoni