Alla scoperta di Donte DiVincenzo

Fonte: Corriere dello Sport di Massimo Basile

 

Big Ragù è italiano. Anche se conosce solo due parole, “grazie” e “pasta”, e ha capelli rossi e pelle chiara da irlandese.

È un “paisà” anche se nello spogliatoio del Madison, al termine della sfida persa con i Knicks, in jeans a tubo strappati e maglietta sembra uno dei tanti studenti pendolari che dal New Jersey arrivano ogni mattina alla stazione di World Trade Center di New York.

Ma dalla prossima estate Donte DiVincenzo, 21 anni, guardia di un metro e novantasei dei Milwaukee Bucks, sarà italiano a tutti gli effetti. Ed eleggibile per la Nazionale azzurra.

Almeno, è quello che promette questo giovane talento cresciuto tra i Salesiani da una famiglia di origine siciliana:

“Mio padre sta lavorando sui documenti per la cittadinanza, in estate andremo in Sicilia per firmare i documenti. Il sogno? Giocare un giorno con l’Italia, la mia famiglia sarebbe orgogliosa.”

Dopo essere stato il trascinatore di Villanova al titolo Ncaa, con 31 punti e 11 assist nella finale contro Michigan, il “Michael Jordan del Delaware” sta vivendo la sua prima stagione tra i professionisti e con buoni risultati, per essere un debuttante: 17 volte in campo su 21 partite, 5,8 punti di media, 1,4 assist, 2,7 rimbalzi, il 42% al tiro, l’81% ai liberi.

Nonostante l’età, non ha paura. Figlio di John e Kathie DiVincenzo, Big Ragù si inserisce in quella fila di “paisà”, da Nico Mannion a Rayan Arcidiacono, che potrebbero far sognare i tifosi italiani (anche se per Arcidiacono, la procedura di italianizzazione al momento appare complicata).

In campo Donte ha un compito: girare attorno a Giannis Antetokounmpo e creargli spazi, o sfruttare quelli che il greco si costruisce con il solo puntare il canestro.

Come è giocargli accanto?: “E’ mostruoso. Giannis ha una forza sovrumana, quando parte non lo fermi. Ed è un generoso, gioca a tutto campo. Io devo stargli attorno e a me va bene così.”

Nato a Newark, Delaware, Donte si sente italiano?: “Assolutamente. Io non parlo la vostra lingua, ma in casa sì, mio padre soprattutto. Il vero italiano, però, è il nonno. Lui parla solo italiano.”

È vero che suo padre voleva che diventasse un giocatore di calcio?: “All’inizio non impazziva per il basket, ma poi sono riuscito a fargli cambiare idea. Adesso è il mio primo tifoso.”

In campo gioca con grande passione. La sua qualità migliore?: “Energia in tutte le zone del campo, dal primo all’ultimo secondo.”

In cosa deve crescere?: “In tutto, soprattutto nelle conclusioni, voglio migliorare le mie percentuali. Ma sono sicuro che con il lavoro ci arriverò.”

Questi primi mesi di Nba che cosa le hanno detto?: “Che posso giocarmi le mie carte.”

In Italia la seguono con interesse: “Ma anche io seguo voi. Mi sono visto sul cellulare le immagini delle partite dell’Italia, è davvero un bel gruppo e con talento.”

Ha rapporti con i giocatori italiani?: “Quando lo incontro in campo, parlo spesso con Gallinari. Danilo è uno dei migliori giocatori italiani che abbia mai visto.”

Un giorno potrebbe ritrovarselo compagno di squadra in azzurro. Qual è la situazione con il passaporto?: “Ci stiamo lavorando, mio padre se ne sta occupando da alcuni mesi, la prossima estate andremo in Italia per firmare gli ultimi documenti e ottenere la cittadinanza È una cosa che ci rende tutti orgogliosi.”

È già stato in Italia?: “No, sarà la mia prima volta. Penso che sarà un’esperienza fantastica.”

La chiamano Big Ragù per via dei capelli rossi e della sua origine italiana. Come venne fuori?: “Mah, ricordo solo che, un anno fa, non ne sapevo niente ma scoprii sui social che tutti mi chiamavano in quel modo. Credo sia stato un commentatore televisivo a tirarlo fuori e tutti hanno messo sui social foto di pasta al pomodoro e ragù. Non è un problema. È un soprannome come tanti altri.”

In estate, dopo essere stato scelto al Draft da Milwaukee, disse che avrebbe fatto assaggiare ad Antetokounmpo la pasta fatta in casa da sua madre. Lo ha fatto?: (Sorride) “Non ancora, ma mi sto organizzando in famiglia. Prima o poi Giannis la assaggerà a casa mia.”

Nel caso, quale tipo di piatto italiano? Pasta al ragù?: “No, fettuccine, quelle con burro e parmigiano”.