Alma Trieste: Silins probabilmente resta, Walker ai saluti?

Silins Ojars Foto Ciamillo-Castoria

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

La polvere si stava alzando a colpi di Bora, l’incognita sulla coppia Silins-Walker stava diventando un rebus. Ci ha pensato coach Eugenio Dalmasson a chiarire la questione (o perlomeno indirizzarla), come si evince dall’intervista rilasciata alla rosea: “…e Silins, che rimarrà ancora con noi, ci sta dando una bella mano anche se non è l’ala piccola che ci serviva per rimpiazzare Walker”. Insomma, in un paio di battute la probabile conferma del lettone Ojars Silins, prolungando il contratto di due mesi sottoscritto ad ottobre, per buona pace della Scandone Avellino che aveva un’opzione su di lui. Sul fronte irpino arriva anche la conferma che la ricerca dell’ala è in stand-by, in quanto l’americano Nichols è pronto a rientrare il 12 Dicembre. Appare ormai scontata la partenza dell’americano Devondrick Walker, una meteora “ammalata” che non è riuscita ad esprimere compiutamente il suo talento: 22 punti globali in 50 minuti di utilizzo (4 partite), mai realmente inserito nel contesto di squadra e soprattutto alle prese con perduranti acciacchi fisici. Tornando a Silins, le statistiche attuali non dicono tutto sulla qualità del giocatore: 5.7 punti a partita con il 34.8 da tre punti, ma un’inquietante media di 1.8 rimbalzi a partita, pochino per chi è arrivato a Trieste da numero “4” per sopperire all’assenza (momentanea) di Peric, Knox, Janelidze e Da Ros. E da qui è partito un processo tattico nello scacchiere di coach Dalmasson per trasformare il ragazzone lettone in un’ala piccola (operazione già iniziata in quel di Trento con coach Buscaglia ndr.), in grado di colpire dall’arco, come suo indubbio marchio di fabbrica, ma capace anche di mettere palla a terra per avvicinarsi al ferro. Non a caso nell’ultima amichevole infrasettimanale in quel di Schio contro Trento, Silins ha giocato quasi esclusivamente da numero “3”. L’eventuale permanenza non deve essere letta però solamente come un’opportunità offensiva, bensì anche in chiave difensiva. Avendo un’altezza importante e un dinamismo da esterno, il lettone può entrare nella logica dei quintetti piccoli difendendo sui numeri “4” avversari, così come elevare la fisicità dell’Alma marcando i numeri “3”. In ultima battuta la levatura di un giocatore che ha vissuto due finali scudetto, che conosce perfettamente il nostro campionato e che può risultare un valore aggiunto all’interno dello spogliatoio. Al di là delle interpretazioni e dei “si dice”, a breve con la scadenza del contratto, sapremo con certezza le volontà delle parti in causa.