Andrea Pecile non dimentica Pesaro

Andrea Pecile

Fonte: Corriere Adriatico di Camilla Cataldo

 

Da quando ha appeso le scarpe al chiodo, Andrea Pecile è una trottola super impegnata.

Le piace la nuova vita da dirigente dell’Alma Trieste?: “Il mio ruolo è quello di direttore tecnico del settore giovanile e mi piace molto. Mi occupo di seguire le varie squadre, di curare le attività nelle scuole, le collaborazioni con le società, i clinic… Ci sono tantissime cose da fare.”

Il suo sogno?: ” Come direbbe Boscia (Tanjevic): “Normalmente scudetto”. Vorrei vincerlo uno scudetto con una formazione del vivaio triestino. Questo dopo averlo conquistato da giocatore con gli Juniores Nazionali.”

Non si vede coach, in futuro?: “Parteciperò al corso di allenatore nazionale per prendere la tessera, mi sembra un atto dovuto. Vedo che, da dirigente accompagnatore, molti tecnici sono più sereni se possono avermi vicino per ricevere dei consigli, magari potrei fare l’assistente o comunque avere più chances di stare loro vicino in panchina.”

A 38 anni lei ha ancora un ampio ventaglio di possibilità davanti: “Ci sono diverse figure legate allo sport che mi interessano. L’anno scorso mi sono dedicato parecchio all’attività di scouting dei ragazzini.”

La sua Trieste è tornata in Serie A, una bella soddisfazione: “Molto. E’ una piazza che ha grande passione, competenza e tradizione e ha sempre meritato un posto nell’elite del basket. Credo che sia importante per tutto il movimento che sia in alto, è la seconda società in Italia per storia e spero possa restare a lungo nella categoria.”

L’obiettivo è davvero solo salvarsi?: “Ci vuole almeno un anno di assestamento per capire il livello e testare le diverse esigenze. Visto il roster allestito, è più che legittimo aspirare a una salvezza tranquilla. Abbiamo sprecato un paio di occasioni e ci sono stati una marea di infortuni che hanno rallentato il percorso. Ogni settimana succedeva qualcosa….”

Gioca ancora, per divertimento?: “Il giovedì mi diverto con amici in Promozione e per conto mio vado in palestra tre volte a settimana, mi piace tenermi in forma. Devo venire a piazzare 40 punti al torneo di Daniel Hackett a Pesaro!.”

Lo scorso agosto la sua Trieste ha trionfato e Pecile è stato il migliore in campo: “Un evento bellissimo, che sono sicuro crescerà ogni anno. L’ultima volta che son o venuto a Pesaro è stato in quella occasione. Lunedì purtroppo non ci sarò.”

Ha parlato di Vuelle con Daniele Cavaliero e Chris Wright, gli ex di turno?: “Con “Cava” sì. Sta giocando bene, anche se l’ultima con Pistoia è stato espulso, credo sia stata la seconda volta della sua vita. Non ricordavo che Chris avesse giocato lì, ma intanto a Trieste indossa la mia maglia numero 11….”

Cosa le ha dato Pesaro?: “Il concetto di professionismo di alto livello, ho capito dove volevo stare. Ricordo che quando eravamo in trasferta, la mattina andavo al Campetto e Ario mi veniva a cercare e si inc..”

E la Vuelle di oggi?: “Vedo una società abituata a farcela. Sono stato partecipe del primo anno in cui ci si salvò all’ultima giornata con i rookies. Mi dispiace che a quel progetto non si sia riusciti a dare solidità nel tempo, mantenendo un nucleo cospicuo. Però i risultati sportivi continuano a premiare ciò che si è fatto.”

Intanto Andrea Pecile è diventato grande: si è sposato: “Giulia è il coronamento della vita di coppia”.