Andrea Traini: “Brescia, vi stupirò!”

Era solo una questione di giorni e come tale si è confermata: l’ufficialità dell’arrivo a Brescia di Andrea Traini si è trasformata ieri in ufficiale. Playmaker classe ’92, nato a Loreto, Traini non sarà alla prima esperienza in serie A, dato che proprio in questa categoria ha mosso i primi passi da giocatore professionista. Dopo una lunga militanza nelle formazioni giovanili della Vuelle Pesaro (con cui ha vinto, nel 2009, un campionato italiano), Traini è stato infatti aggregato alla prima squadra, con la quale ha esordito nel 2010.

In totale, nelle Marche, ha passato quattro anni (di cui uno in prestito a Recanati, città dov’è cresciuto), nei quali ha dimostrato di poter avere un ruolo importante in serie A. Ma nei quali, al contempo, è stato vittima di due brutti infortuni che ne hanno fermato l’ascesa nel mondo della pallacanestro. Quindi, il passaggio in A2 a Napoli, seguita da Recanati e Udine. La prossima stagione Traini avrà la possibilità di tornare a giocare in Seria A, grazie al contratto firmato con la Germani Brescia Leonessa….

Come ha preso la chiamata di Brescia?: “Sinceramente? Sono veramente felice, perché torno a giocare nella categoria che mio malgrado ho dovuto abbandonare anni fa per degli infortuni. È una chiamata che mi riempie di orgoglio.”

Non se l’aspettava?: “Direi di no. Certo, ogni anno c’è la speranza di poter tornare in serie A, ma dopo una stagione che non reputo tra le mie migliori, non pensavo sarebbe potuto accadere. È stata veramente una bella sorpresa. Quando ho saputo dal mio agente di questa possibilità, non ho voluto ascoltare più nessun altro. Brescia era diventata immediatamente la mia priorità.”

Si tratta di una società che lei, negli anni, ha imparato a conoscere…: “Sì, dato che abbiamo condiviso diversi anni in A2. E anche allora, godeva di un’ottima nomea tra i giocatori. Ambiente sano, tifoseria molto attaccata alla squadra e una società che, di anno in anno, punta a crescere.”

Conosce già qualche compagno?: “Sì, ne conosco due. Il primo è Michele Vitali, con cui ho vinto nel 2010 gli Europei U20. Poi, ovviamente, c’è anche Aka Fall, con cui ho giocato metà campionato lo scorso anno a Udine.”

Lei che ruolo avrà a Brescia?: “Beh è inutile dire che sarò il cambio di Luca Vitali. Ho già parlato con il coach e so già bene quali saranno i miei compiti nei minuti in cui scenderò in campo. Dovrò essere il giocatore capace di dare un cambio di ritmo, che difende in maniera aggressiva sul portatore di palla e velocizza il gioco in determinate fasi del match.”

Un po’ quello che faceva proprio a Brescia Passera, quando era il sostituto di Fernandez…: “Sì, esattamente. Mi fa grande onore essere paragonato a Passera, un giocatore che ha disputato una carriera importante e a Brescia ha fatto molto bene, contribuendo in maniera evidente alla conquista della promozione. Ma tornando a noi, è esattamente questo il ruolo che ha in mente per me coach Diana.”

Quindi, di fatto, torna ai tempi di Pesaro?: “Sì, quando ero il cambio del playmaker titolare, Daniel Hackett. In quel ruolo, riuscivo a esprimermi molto bene, riuscivo a concentrare in quei 10′-15′ minuti le mie qualità. Un ruolo molto diverso, invece, da quello che ho dovuto ricoprire negli ultimi anni, nei quali ero stato scelto per lo spot di playmaker titolare. Proprio per questo motivo, mi sento di dire che farò bene, vi stupirò.”