Avellino non si ferma più; Ostenda va al tappeto con il punteggio di 51 -61

Fonte: Roma

 

Blitz in Belgio per la Sidigas Avellino che vede di nuovo alla portata il pass per il secondo turno di Champions League.

Irpini in bambola nei primissimi minuti (9-2), poi Sacripanti ferma il gioco e i biancoverdi accorciano prima del riposo 17-14.

Tripla di Zerini per il pareggio in avvio secondo quarto, ma la gara è in grande equilibrio e al giro di boa di metà gara sono due i punti da recuperare per i lupi (31-29).

Nel terzo periodo arriva il break della Sidigas. Tripla di Filloy, canestro di Scrubb e Ostenda nel panico dopo uno zero su quattro ai liberi di Myers. Zerini firma il massimo vantaggio e il quarto si conclude sul 38-45.

In apertura di ultima frazione arrivano quattro punti in fila di Wells. Risponde la compagine belga con la tripla di Fieler. Avellino ribatte colpo su colpo, sette a zero grazie al duo Scrubb-N’Diaye (41-56 al 34′ minuto) e poi regge l’urto grazie ai liberi di un ritrovato Bruno Fitipaldo.

L’ex Capo D’Orlando fa due su due dalla lunetta ed è massimo vantaggio irpino (45-61 al 37′ minuto). La squadra di Sacripanti non segna più ma va bene così. Ostenda ne trova solo sei: il risultato finale è di 51-61 in favore della Sidigas.

Coach Sacripanti: “Sono felice perché è arrivata un risultato importante contro un’avversaria d’alta fascia della classifica del nostro girone. Ostenda è un’ottima avversaria dal punto di vista della fisicità avendo provato a metterci in difficoltà sotto tale aspetto durante la partita, il mio amico Dario (Gjerja) è bravo ad alzare il pressing della sua difesa con l’intensità garantita dai suoi esterni. In avvio di gara abbiamo dovuto prendere le misura agli avversari salvo poi riuscire a sistemare le cose grazie alla nostra difesa che ha ben limitato gli avversari.”
Dello stesso avviso è Andrea Zerini, uno dei migliori nelle fila irpine coi suoi 11 punti e 7 rimbalzi che hanno inciso tantissimo nell’economia finale dell’incontro:

“E’ stata una gara importante perchè bisognava vincerla contro una grande squadra come l’Ostenda. Abbiamo iniziato la partita in maniera un po’ soft salvo poi trovare il giusto equilibrio nel secondo tempo, aumentando la nostra energia sul parquet. Il tutto è stato poi facilitato dal fatto che abbiamo preso confidenza col canestro nel quarto periodo quando abbiamo dovuto amministrare il vantaggio costruito in precedenza. Bene così.”