Beli e Gallo, quella comunicazione che affossa (di Raffaele Baldini)

Ettore Messina, Danilo Gallinari

Il teatrino chiude il sipario probabilmente sull’ultima rappresentazione “fantasma” di Marco Belinelli e Danilo Gallinari in maglia azzurra. Il Beli, più tattico, avvisa per tempo che lo stimolante ritorno agli Spurs necessita un corroborante lavoro di preparazione per il training camp del 24 settembre, Danilo Gallinari invece istituzionalizza la chiacchierata con i Clippers avuta pochi giorni fa: “i consulti con i Clippers, lo staff medico e il mio agente hanno portato però alla conclusione che è meglio io rimanga negli Usa per prepararmi al 2018-19 Nba anziché partecipare a queste partite.”

Non mi farò trascinare dall’onda emotiva nazionalista, troppo banale ma sicuramente la più eticamente valida per stigmatizzare il rifiuto dei due giocatori. Troppo facile anche ricordare come Dario Saric ha risposto alla convocazione per la sfida di Trieste non stando in piedi fisicamente, peraltro riportando un “Beli mi ha dato del pazzo…”. Io peroro la causa sindacalista, quella che con un minimo di acume rende una scelta impopolare perlomeno professionalmente plausibile.

Pur ammantati dal sacro vincolo d’immagine che l’NBA cura come le rughe della D’Urso in televisione, i giocatori si sono lanciati in esternazioni simili ad un boomerang: attaccamento alla maglia azzurra, voglia di rilanciarsi, spirito di vendetta dopo anni e anni di insuccessi. Insomma il classico battersi il petto sotto la curva per poi finire l’anno dopo nella squadra rivale.

Peccato, sarebbe bastato avere quell’algida freddezza da professionisti per mitigare l’insurrezione popolare, un distacco da quel fastidioso colore azzurro che turba il decorso oltreoceano. Tanto l’hanno capito anche i ciucci che la Nazionale italiana non vale economicamente lo sforzo, l’appeal calato con la mancanza di risultati ha generato la corsa alle scusanti o ai paraventi mediatici di cui sopra.

Del resto, mi perdoneranno i due fulgidi esponenti del basket europeo, ma le opinioni a riguardo di Ettore Messina e Romeo Sacchetti valgono 100 volte più di quelle loro. Per quale motivo? Perchè i due allenatori hanno…DIMOSTRATO.

E così sia.

Direttore Raffaele Baldini