Big Match A2: Le chiavi possibili della partita a cura di Raffaele Baldini

Eugenio Dalmasson

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Il big match in serie A2 alla quinta di campionato è un piatto appetitoso (visto che si parla dell’ora prandiale) ma di complessa lettura. Alma Trieste e Fortitudo Bologna si guardano dritte negli occhi dopo quella fantastica ed estenuante serie play off della scorsa stagione. E’ cambiato molto da quella volta, non certo le ambizioni di entrambe votate al salto di categoria.

Il gioco in post basso di Mancinelli – Stefano Mancinelli è un giocatore molto controverso, anche per un rendimento spesso condizionato dallo stato di forma. Il capitano della “F” alla partitissima ispirato, per cui è plausibile che diventi un fattore incidente. Il problema dal fronte triestino è che c’è poco materiale umano per marcare il mancino in post basso; non c’è Laurence Bowers, Matteo Da Ros non ha il ritmo partita e potrebbe consumare cinque falli in un amen, unico reale elemento da opporre è Giga Janelidze. Mai come in questa occasione il jolly a disposizione di coach Dalmasson, potrebbe essere decisivo nella marcatura.

Difesa dell’area pitturata – All’Alma Trieste mancherà Laurence Bowers e la situazione non cambiava di molto con l’americano nel roster: la battaglia sotto le plance sembra essere una sfida da Davide contro Golia: 4° posto nel girone per la Fortitudo con 36,3 carambole a partita (27, 5 in difesa e 8,8 in attacco), terz’ultima Trieste con 33,1 (23,8 in difesa e 9,3 in attacco). La chiave per la squadra di Dalmasson è concentrarsi sul fondamentale del “tagliafuori” con un aiuto sostanzioso di Javonte Green vicino a canestro.

McCamey vs Fernandez – Non per forza dei realizzatori clamorosi, non per forza delle macchine al tiro, non per forza giocatori dalla pallacanestro eccitante…eppure Demetri McCamey e Juan Fernandez rappresentano i metronomi delle rispettive squadre. Non veloci ma strutturati fisicamente, hanno fra le mani i palloni che “scottano”; dalla loro ispirazione domenica potrebbero venire le giocate del match.

Non mandate in lunetta… – “Money in the bank” si dice in America, cioè “soldi in banca”. E’ la garanzia che può avere la squadra di coach Boniciolli quando vede sulla linea del tiro libero tre personaggi del calibro di Alex Legion , Alessandro Amici e Giovanni Pini: 25/25 (100%) globale è abbastanza per capire che, nel caso di finale punto a punto, non è conveniente far fallo sui terminali sopra citati.

Che ritmi al match? – La passata stagione l’Alma Trieste aveva un marchio distinguibile: il ritmo forsennato partendo dalla difesa e poi declinato in rapide transizioni offensive. Nel vortice cestistico venivano trascinate la avversarie, incapaci di tenere quell’intensità. La versione nuova allenata da Dalmasson ha un andamento sincopato e mai come un’avversaria come la Fortitudo può testare la solidità triestina nella metà campo d’attacco.