Brescia: Hamilton indolente, la società pensa di multarlo

Leonessa Brescia Foto GiulioCiamillo/Ciamillo

Fonte: Corriere della Sera

La Germani non è in crisi, nonostante l’inopinata sconfitta casalinga con Trieste che ha interrotto una striscia positiva di tre vittorie. È però in crisi, non da oggi, quello che il mercato aveva eletto a stella del gruppo: Jordan Hamilton, 28 anni e già 16 squadre cambiate nelle ultime 8 stagioni, dal 2011 (quando esordì in Nba a Denver) ad oggi, non è mai stato in grado di trascinare il gruppo né dal punto di vista tecnico né morale, ma negli ultimi 20 giorni ha toccato il punto più basso con la squalifica seguita alla gara con Varese (scontata a Reggio Emilia, dove Brescia ha vinto) e la prestazione da «virgola», senza un punto a referto, contro Trieste. La pazienza del pubblico e della società verso l’atleta, più volte messo dietro la lavagna ma mai realmente messo in discussione, è venuta meno: se i tifosi sono da tempo spazientiti per l’atteggiamento distaccato dell’atleta, il club (e l’allenatore stesso) è davanti a una curva a gomito. Difficile, se non impossibile, tagliare il giocatore: non sarebbe nemmeno producente dal punto di vista economico, si risparmierebbero solo due mesi di stipendio. L’ideale sarebbe cederlo, ma al momento non risultano offerte, a differenza di quanto accadde per Allen e Mika, altri flop a stelle e strisce del mercato. Si pensa quindi a una multa nei confronti dell’atleta, il quale pare tuttavia essere entrato in un corto circuito mentale: durante gli allenamenti pare connesso con il gruppo, poi si perde in partita dove si ritiene vittima del metro arbitrale italiano. Un tunnel dal quale è complicato uscire, ma una luce va trovata: da qui passa la rincorsa a un posto play off.