Cagnardi commenta la sconfitta di Brescia

Fonte: Giornale di Brescia di Silvia Castrezzati

 

Soddisfatto per la prova dei suoi, ma lontano dall’essere del tutto appagato Coach Devis Cagnardi, bresciano di nascita ed emiliano d’adozione, commenta cosi la sconfitta della sua Reggio Emilia:

“Innanzitutto rivolgo i miei complimenti a Brescia, che ha giocato una partita gagliarda come ci aspettavamo. Per loro era una gara importantissima perché avevano necessità di strappare la prima vittoria: ci sono stati attaccati fino all’ultimo e alla fine ce l’hanno fatta. Peccato perché aldilà di qualche “up and down” eravamo rimasti nel piano partita, nonostante tante sbavature difensive ed un approccio forse troppo nervoso. Abbiamo subito un inizio offensivo importante della Germani senza disunirci, continuando con le nostre idee provando anche a metterli in difficoltà vicino a canestro. Ad un certo punto però Brescia ha aumentato vertiginosamente l’aggressività con grande sapienza, direi quasi al limite della legalità, sebbene gli arbitri abbiano gestito molto bene la situazione, ed i miei giocatori hanno subito oltremodo questo fatto. Ad un certo punto, contro tutta questa fisicità, non siamo stati all’altezza.”

Nonostante la sconfitta, per Cagnardi tornare a Brescia ha inevitabilmente riacceso la lampadina delle emozioni:

“Mi ha fatto molto piacere tornare a casa e soprattutto entrare in un palazzetto del genere, che noi a Reggio Emilia non abbiamo la fortuna di avere, e anzi giochiamo in un impianto ormai vetusto. Ho chiuso la mia parentesi cestistica bresciana già anni fa, da giocatore, a Lumezzane, ma qui conservo ancora i miei affetti più cari: in tribuna c’erano mia madre, i miei fratelli e qualche amico. Certo, sarei uscito da qui più volentieri con una vittoria in tasca e solitamente sono condizionato dal risultato della partita, ma in questo caso troverò certamente del tempo da ritagliarmi per dedicarmi alla mia famiglia, che non vedo da tanto tempo.”