Capitan Cervi sulla sfida del Pala Bigi contro lo Zenit: “Con San Pietroburgo sarà una partita speciale”

Fonte: Gazzetta di Reggio di Adriano Arati

 

“È una partita speciale, vogliamo fare bene, dare il massimo e alla fine vincerà chi giocherà meglio. Conterà tutto: il pubblico, la tattica, la determinazione.”

Riccardo Cervi c’era quattro anni fa quando Reggio ha vinto l’Eurochallenge e c’è ancora oggi, con i biancorossi che tentano di approdare ad una storica semifinale di Eurocup.

L’ostacolo è sempre quello, anche se il nome è diverso: il Triumph Lyubertsy Mosca del 2014 è diventato lo Zenit San Pietroburgo, ma la società è rimasta la stessa. Di volti ne sono cambiati molti.

Di quella formazione russa rimangono solo Coach Karasev e il lungo Valiev. In casa reggiana i superstiti sono oltre a Cervi, Coach Menetti e il vice Cagnardi, l’allora MVP James White e Amedeo Della Valle.

La guardia piemontese era appena arrivata dopo la fine dell’esperienza in NCAA e non era nemmeno a referto in coppa.

Di acqua ne è passata tanta sotto ai ponti, le due rivali si ritrovano a un livello decisamente più alto, Cervi è passato da promessa casalinga a capitano biancorosso.

Quell’Eurochallenge è stata fondamentale, ma l’Eurocup è un’altra cosa, no?: “Sicuramente il livello è molto più alto, allora come oggi c’è tantissima voglia di fare bene e la consapevolezza di aver contro un avversario molto forte.”

Come state vivendo questa vigilia?: “La testa è tutta sulla gara, non stiamo pensando a nulla, anche se ovviamente sappiamo che comunque andrà si dovrà ripartire e alla svelta, sabato a Pistoia.”

Per ora però si pensa allo spareggio. Con che testa?: “Siamo molto concentrati e vogliamo fare bene, così come lo Zenit. Credo sarà una grande gara, vincerà che meriterà di più, chi avrà dato il massimo.”

Sinora ha contato anche la tattica, no?: “Eccome. In gara 1 noi siamo riusciti a seguire il nostro piano partita, a giocare palla sotto, a controllare il ritmo. E loro in gara 2 ci hanno ripagato accelerando e trovando tiri per gli esterni.”

E in gara 3? Le sorprese sono finite?: “Non necessariamente. Se fossimo a una gara 7 direi di sì, perché gli accorgimenti tattici dopo un po’ finiscono, ma questa è una serie corta, anche la tattica e la strategia potranno dire la loro.”

Anche il pubblico inciderà: “Sì, è un grande vantaggio poter giocare questa partita sul nostro campo, ci darà energia per dare il massimo e provare questa impresa, sarebbe un traguardo non da poco.”

Quando avete vinto l’Eurochallenge lei era un giovane in rampa di lancio. Ora è capitan Cervi. Ha preparato il discorso alla nazione?: “Ah, no, non credo proprio ce ne sia bisogno. Sappiamo benissimo tutti quanto può valere questa partita, e poi questo è un gruppo in cui si parla tanto, in cui c’è confronto costante, non c’è bisogno di nulla di particolare, siamo completamente concentrati sulla gara senza pensare a nient’altro, fino a mercoledì si pensa solo allo Zenit, punto.”