E se ci allenassimo un pò di più e meglio a livello giovanile?

Maurizio Mondoni

Spesso l’ambiente della pallacanestro a livello giovanile è frequentato da Allenatori (sarebbe meglio dire Istruttori!) presuntuosi che parlano solo di schemi di gioco (copiati da grandi allenatori), che non parlano di fondamentali individuali e di preparazione atletica e sono convinti di possedere la scienza cestistica esatta e di avere in mano la ricetta per vincere le partite e….non quella che serve per costruire i giocatori del domani. Molti giovani giocatori troppo spesso utilizzano una mano sola nel palleggio, saltano poco, nei contrasti aerei “volano via”, non sanno passare la palla più in là dei 4-5 metri, tirano di spalla dalla linea del tiro da 3 punti, sono poco resistenti, non inventano niente, di equilibrio e di coordinazione è meglio non parlarne, eppure……….. fanno 4-5 allenamenti la settimana! Quanto tempo è dedicato in un allenamento allo stretching? Quanto tempo alla manualità? Quanto tempo alla funicella? Quanto alla propriocezione dei piedi? Quanto alla preparazione atletica? Quanto tempo all’insegnamento dei fondamentali individuali? La pallacanestro è uno sport caratterizzato da azioni ad alta intensità (saltare, scattare, cambiare direzione, accelerare, decelerare, etc.) e la preparazione fisica dei giocatori si focalizza sull’aumento della capacità aerobica, della velocità, della mobilità articolare, della forza e della potenza muscolare. L’allenamento della forza è quindi un elemento fondamentale della preparazione fisica del giovane giocatore di pallacanestro, oltre che ridurre il rischio d’infortunio articolare, tendineo e dei legamenti. E purtroppo ai PAO spesso si parla solo di attacchi alla zona, alla uomo, di rimesse, di blocchi,……………..proviamo ogni tanto a parlare di fondamentali individuali e di preparazione atletica! Programmare, periodizzare, controllare, correggere, costruire: questi sono i verbi che dovrebbero far parte del vocabolario dei giovani allenatori!

Maurizio Mondoni