Ci risiamo, pronto il “pellegrinaggio nazionale” verso Milano… di Raffaele Baldini

Ahimè ci risiamo, i vertici federali incappano nei reiterati errori strategici, almeno secondo il mio punto di vista. Neanche attesa l’Epifania che i “Re Magi” hanno intrapreso il cammino verso Milano, non per portare doni ma per “elemosinare” il placet di Livio Proli verso Jeff Brooks in vista della sfida decisiva contro l’Ungheria di Febbraio. Non si vuole proprio capire che iscrivere adepti al club azzurro con preghiere e genuflessioni significa avere un giocatore spento, raffreddato inesorabilmente da quel “sacro fuoco” che anima qualsiasi sportivo ambizioso. In un mondo normale il cestista, investito di cotanto onore, avrebbe bussato spontaneamente alla porta dell’alto dirigente del club per ottenere con personalità quello per cui ci si allena da quando si è piccoli. Niente da fare, tutto ormai è business, i contratti delle società valgono più di qualsiasi altra volontà, il peregrinare a capo chino verso le stanze dei bottoni societarie con poltrone in pelle umana è il miglior involontario rafforzativo all’Eurolega (per chi vede la kermesse continentale come il male assoluto).

E poi, visto il periodo natalizio, parte la nenia su Danilo Gallinari e Marco Belinelli al Mondiale in Cina. Punto primo: il mondiale non è raggiunto e basterebbe solo il minimo sindacale di scaramanzia per evitare solo di citarlo. Punto secondo: le prestazioni NBA sono come il “bianchetto” per gli scolari, cancella tutto in modo repentino dando un senso relativissimo alle violente reprimende di questa estate. Siamo purtroppo i numeri uno a far teatrini di goldoniana memoria ma incapaci di essere coerenti.

Come agirei in vista della sfida all’Ungheria? Convocherei esattamente i 12 che hanno subito la lezione di Danzica, concentrando nello spogliatoio di Masnago (un tempio di gladiatori che hanno fatto la storia ndr.) tutta la rabbia e la voglia di rivalsa che alberga in ogni uomo che sia degno di questo nome. E se dovessimo perdere? Vuol dire che il movimento aveva bisogno di questa sconfitta, aveva bisogno di un’altra legnata per cambiare qualcosa…o qualcuno.

Son sempre più convinto che un insegnamento oggi val più di mille scorciatoie per raggiungere vittorie di Pirro.

Direttore Raffaele Baldini