Coach Esposito aspetta un’ala, due centri e un’ala – pivot per completare il roster

Fonte: L’Unione Sarda di Giampiero Marras

 

Tre stranieri: Smith, Bamforth e Pierre, Quattro italiani: Polonara, Devecchi, Bucarelli e Spiasti.

Per completare la Dinamo mancano ancora tre stranieri e due italiani. Qualche idea c’ e già, ma il nuovo Coach Vincenzo Esposito e il general manager Federico Pasquini attendono la chiusura dei playoff (non solo italiani) per capire quali occasioni possono maturare.

In ogni caso servono ancora un’ala, un’ala – pivot e due centri. E forse una guardia o un play -guardia.

Il titolare è lo statunitense Jainic Smith, 29 anni, prelevato da Cantù. Ha giocato tutte e 33 le partite, con media di 30 minuti, 14.4 punti col 53% e tirato quasi altrettanto da tre con il 40%, 4,4 assist. Non è un gran rimbalzista nonostante il metro e 90 di altezza.

Per Marco Spissu, che ha destato l’interesse di altri club (Brindisi, Pistoia e Cantù) si aspetta solo l’ufficialità per la conferma, anche se e difficile capire se resti come secondo play o entri in rotazione con un play – guardia italiano o straniero con più fisico.

Tenere Spissu e saggio: è sassarese, ha talento e ha solo 23 anni. Al suo vero debutto ha giocato tutte e 30 le partite e pur con un calo finale ha chiuso con 5.5 punti in 18′ minuti col 48% da due, il 38% da tre e 2.6 assist.

Ora deve aumentare la qualità del gioco e colmare con la concentrazione il gap fisico in difesa.

Il titolare è Scott Bamtbrth, che al suo primo anno italiano ha prodotto 15 punti (decimo marcatore in A) col 45.6% da due, il 40% nelle bombe, più 3.6 rimbalzi e 4 assist.

Nel girone d’andata è stato strepitoso (sei gare di fila oltre i 20 punti) poi si è un po’ smarrito e si è ripreso col Coach Markovski.

Come cambi per il momento ci sono due giocatori che sanno fare anche l’ala piccola: Jack Devecchi (tredicesima stagione in biancoblù) è una garanzia in difesa, Lorenzo Bucarelli a dispetto dei vent’anni ha buonissima personalità come dimostrato in A2 a Cagliari e nelle due gare con Sassari.

Buona forza fisica, ottimo difensore e buon passatore di palla, in attacco deve lavorare molto sul tiro da fuori.

Confermato titolare Achille Polonara, che ha chiuso con quasi 11 punti in 27 minuti sul parquet col 58% da due e un ottimo 40.5% da tre, la miglior percentuale da quando e in serie A.

Occhio al dato: quinto italiano come realizzatore, quarto come valutazione. Confermato pure il canadese Dyshawn Pierre. L’importante e che sappia riproporre l’efficacia delle prime 22 giornate: 10 punti per gara col 60% da due, il 42% da tre e 4.5 rimbalzi.

Ha 25 anni e può crescere. Per dare sostanza e alternativa nel ruolo occorre un giocatore di valore: o italiano (Alessandro Gentile è sempre nel taccuino) o straniero, il che consentirebbe di prendere un playguardia o una guardia – ala straniera (magari un giovane) per avere più garanzie nel settore “piccoli”.

Oppure si va su un’ala straniera alla Deron Washington (Torino) e si rinforza il settore lunghi con un italiano di qualità.

Esposito ha avuto a Pistoia lunghi tecnici: Alex Kirk (la Cina offre però molti soldi) e il bulgaro Deyan Ivanov (11,5 punti). Se si va su un pivot di quel tipo, occorre poi un muscolare alla Norvel Pelle (Torino) e un 4/5 italiano alla Francesco Candussi (Mantova, A2) o il classe 2000 Ousmane Diop (Udine, A2).

Oppure con un italiano da ala si va su un 4/5 straniero alla Julian Wright (Reggio Emilia) e si aggiunge un lungo italiano rodato alla Antonio Iannuzzi (Brindisi).