Coach Galli tra il balzo in classifica e la sosta: “L’obbiettivo non cambia ma possiamo dire la nostra”

Fonte: Corriere Adriatico di Camilla Cataldo

 

Nei giorni liberi si è regalato un viaggio a Torino per seguire, dalla tribuna, la sua Juventus nel match di Coppa dei Campioni con il Valencia.

“Era la mia prima volta allo Juventus Stadium, ma ci tornerò. Uno spettacolo. Peccato solo per le lunghe code per strada. A Rimini e Pesaro si sta meglio.”

Massimo “Cedro” Galli è sorridente per il periodo d’oro della Vuelle ma anche per sua indole. Ieri, dopo l’allenamento, è andato a salutare il ristoratore Alceo, che è il suo portafortuna dopo un paio di raffinati pranzi che hanno preceduto una vittoria.

Insomma, in palestra e fuori si respira una bella aria.

“C’è serenità. E il sole. Dite che si stanno provando sensazioni che mancavano da un po’? Io non c’ero prima, sono arrivato l’anno scorso e la passata stagione c’è stato entusiasmo, credo, solo dopo la vittoria su Milano. Sono contento per la gente di Pesaro che aspettava da molto tempo una squadra con grande voglia di vincere. I ragazzi se lo meritano, così come il club che li ha scelti. Però, attenzione, è più facile passare dalle stelle alle stalle che il contrario.”

Dopo otto giornate, la Vuelle ha 8 punti, gli stessi collezionati un anno fa in tutto il girone di andata.

“Allora cercheremo di vincerne almeno un’altra.”

 

Tanti ricordano cosa accadde nel 2011/12: il 50% di successi dopo otto turni, poi arrivarono finali di Coppa Italia e qualificazione ai playoff.

“Voi guardate sempre al passato….”

Serve per rendersi conto da quanto le cose non fossero tanto positive…

“Stiamo con i piedi per terra. Meritiamo la posizione che abbiamo, ma il primo step è confermarsi e migliorare ulteriormente. La classifica è molto corta, stiamo giocando bene e abbiamo consapevolezza nei nostri mezzi. È chiaro che siamo contenti ma siamo a meno di un terzo della stagione”, precisa Galli, che aggiunge:

“Se vinceremo le quattro partite casalinghe che ci restano nel girone, saremo dentro le Final Eight. A quota 14 si guarderanno gli scontri diretti. Però, in realtà, ci mancano se vittorie per la salvezza”.

Ma con i suoi parla di Coppa Italia?: “I ragazzi mi hanno chiesto un po’ di informazioni, ho spiegato loro il meccanismo.”

L’obiettivo primario resta mantenere la categoria: “Sarebbe facile dire sì, ma l’appetito vien mangiando. All’inizio dicevo che puntavamo a una salvezza meno complicata degli ultimi anni, ora mi auguro di toglierci qualche soddisfazione in più. È ovvio che si guardi in primis alla salvezza”.

Conferma che la sosta sia arrivata nel momento giusto?: “Assolutamente sì. La squadra è reduce da tre gare ad alta intensità, era giusto staccare. E Shashkov sta facendo terapie alla schiena, speriamo di riaverlo con noi la prossima settimana. Dobbiamo essere bravi a riattaccare la spina nel miglior modo possibile.”

La Vuelle segna 94 punti di media, è cresciuta parecchio: “Ho sempre sostenuto che siamo una squadra d’attacco, un po’ meno di difesa. All’interno del gioco corale si riesce ad esaltare il talento individuale.”

Pesaro ha la panchina meno produttiva in assoluto: 10,7 punti di media: “Ribalto la questione: abbiamo il quintetto che segna di più!.”

Tiro da tre e rimbalzi sono oggi i vostri punti di forza?: “All’inizio non segnavamo mai dalla distanza. Il nostro modo di giocare ci ha portato a tiri migliori, più liberi, con una distribuzione più consona. A rimbalzo, Mockevicius ha confermato le sue caratteristiche e McCree ha capito che la squadra ha bisogno che lui aiuti i compagni in questo fondamentale”.

La Vuelle lavora oggi e domani, domenica e lunedì riposa e mercoledì sarà a Ravenna per una amichevole.