Coach Obradovic: «Avrei voluto allenare due come Poz e Belinelli»

Zelimir Obradovic (Foto Ciamillo-Castoria)

Fonte: La Stampa a cura di Mirco Melloni

Zelimir Obradovic parla a tutto tondo sulla pallacanestro giocata ai massimi livelli…

Filosofia

«Andare in palestra mi rende felice. Per questo penso al prossimo allenamento, alla prossima partita, non alla rincorsa al decimo titolo».

25 anni di carriera

«Li ho vissuti prendendo un obiettivo per volta. Ho realizzato che non contano soltanto i nove titoli europei, ma anche le 16 Final Four disputate, perché rappresentano anni in cui è stata raggiunta l’eccellenza».

Il titolo più caro

«Il primo, con il Partizan di Djordjevic, che segnò il tiro decisivo in finale, e Danilovic. Quel gruppo aveva meno di 22 anni di età media. E, per colpa della guerra, giocavamo i match casalinghi all’estero».

Cosa manca in Italia?

«Non conosco la situazione in profondità, ma credo che la chiave sia sempre la mentalità con cui si lavora sui giovani: far crescere e sviluppare i giocatori di talento è il punto di partenza».

Desideri svaniti…

«Gianmarco Pozzecco: provai a prenderlo al Panathinaikos, mi piacevano il suo carattere e il suo modo di interpretare il ruolo di regista. Avrei allenato volentieri anche Marco Belinelli, ma non c’è mai stata l’occasione».

La FIBA e i migliori a casa

«E come tale è incomprensibile. Qual è la logica di una competizione senza i migliori? E se Gallinari e Belinelli non sono disponibili, perché dovrebbero esserlo Datome, Melli e Hackett? Significa che non c’è rispetto per l’Eurolega né per i tifosi».