Conti definisce gli obiettivi per la Vuelle e per la sua crescita personale

Fonte: Corriere Adriatico di Camilla Cataldo

 

Non ha ancora compiuto 18 anni ma ha già diversi occhi puntati addosso.

Luca Conti, 195 cm, è il giovanissimo del roster biancorosso, pronto a stupire e a guadagnare consensi. E’ appena rientrato dalla Lettonia, dove con l’Italia Under 18 ha conquistato il decimo posto.

Come è andata su al nord?: “A livello di squadra potevamo fare meglio, siamo stati sfortunati negli accoppiamenti del girone ma non deve essere una scusa. Personalmente è andata abbastanza bene, sono riuscito a guadagnare minuti rispetto a Mannheim, ad aprile. Prima ero stato in campo 5-10′ minuti, agli Europei sono passato a 20-25′ minuti, ero il sesto uomo “vero” della squadra. Ho guadagnato la fiducia di Coach Capobianco, che mi ha parlato molto bene di Massimo Galli.”

Il tecnico dell’Under 18 ha avuto belle parole anche per lei…: “Ne sono contento, la sua stima è importante. Credo abbia apprezzato specialmente la mia difesa, dove ho dato tutto.”

Dove nasce la scelta di Pesaro?: “La Vuelle mi offriva la possibilità di migliorare tecnicamente, che per un giovane è la cosa principale. E’ sempre stata una delle più importanti piazze d’Italia, una città che vive di basket e ama la propria squadra. Dipenderà da me ritagliarmi uno spazio, da quanto me lo meriterò. Sappiamo che lì c’è un po’ di pressione, però è positivo perché vuol dire che i tifosi, la società e la città tengono tanto al risultato della squadra.”

Sarà quasi un battesimo in Serie A…: “A Trento ho giocato qualche sprazzo, speriamo sia la mia prima vera stagione da professionista nella massima categoria e di ritagliarmi dei minuti.”

Conosce i suoi nuovi compagni?: “No. Ho visto gli stranieri in alcuni video e McCree mi ha colpito molto. Ho sentito parlare di Ancellotti e Monaldi e conosco Tognacci di nome perché ci siamo incontrati un paio di volte nei tornei giovanili.”

Ha parlato con coach Galli?: “Sì, l’ho sentito molto convinto su di me, sostiene che si possa lavorare bene per avere un futuro. Io voglio migliorare e puntare alla salvezza. Guardare ai playoff sarà difficile, ma ci dobbiamo provare” – assicura Luca, che non è parente di nessuno dei tanti Conti che giocano o hanno giocato a pallacanestro in giro per lo stivale – “Mio padre era un cestista a livelli bassi, mia sorella fa la pallavolista a Roma.”

Quest’anno andrà in quarta superiore: “Studio da privatista al Liceo Scientifico Turistico e non ho molto tempo per gli hobby. Amo tutti gli sport e mi definisco un tipo tranquillo.”

Indosserà il numero 8?: “Un numero che mi è sempre piaciuto, ce l’avevo anche agli Europei con la Nazionale.”
Forse c’è un legame pure col suo mito?: “Adoro Kobe Bryant. Quando, da piccolo, guardavo i suoi video, cercavo di imitarlo….”

Conti sarà a Pesaro il 23 agosto e, il 7 ottobre, sarà pronto per l’avventura: “La prima di campionato sarà in casa con Pistoia. Cominciare tra le mura amiche è un vantaggio, è sempre un po’ più facile e noi dovremo approfittare della spinta dei tifosi per mettere insieme più punti possibili all’Adriatic Arena.”

Lei è un’ala, come si definisce di preciso?: “Un due-tre. Vorrei diventare una guardia, lavorando sul palleggio e sul tiro da tre.”