Docenti di Motoria alla Scuola Primaria, il M5S presenta il progetto alla Camera: l’attività fisica migliora l’apprendimento

Maurizio Mondoni

Il titolo mi sembra pressapochistico e poi, “docenti di Motoria” (sic!), e “l’attività fisica migliora l’apprendimento”: la scoperta dell’acqua calda. Presento il testo dell’articolo apparso su FB e mi permetto di commentarlo in corsivo.

Il testo

“Introdurre l’attività motoria anche nella Scuola Primaria: dopo il Partito Democratico, ora ci prova il Movimento 5 Stelle. Il 26 settembre è giunta in Commissione Cultura della Camera la discussione sulla proposta di legge di Marin “Disposizioni per la promozione dell’attività fisica e dell’Educazione Motoria nella Scuola Primaria”, che ha come relatore il campione olimpionico di judo Felice Mariani, deputato del M5S in Commissione Cultura. L’annuncio è arrivato dall’on. Luigi Gallo (M5S), presidente della Commissione Cultura alla Camera”.

Dopo il PD ci prova il Movimento 5 Stelle. Come ci prova? Non è una Lotteria, è un problema serio quest. L’attività motoria anche nella Scuola Primaria? Anche……ma se non si fa Educazione Fisica (fatta bene) da nessuna parte, come si fa ad affermare anche nella Scuola Primaria! Non ho nessuna remora nei confronti di Felice Mariani, che conosco fin dai tempi in cui era un judoka di valore internazionale (Stage di judo a Madonna di Campiglio nel 1983), però non era meglio che a presentarlo fosse un Insegnante di Educazione Fisica o un Laureato in Scienze Motorie e dello Sport? Il linguaggio utilizzato nel presentare il Progetto è poco scientifico e……. non si usa il politichese per chi capisce di Educazione Fisica.

“Rivalutare il ruolo di questo insegnamento serve anche a contrastare obesità e sedentarietà ed è una ricetta anche contro l’eccessiva esposizione ai media digitale. Facciamo tornare i nostri bambini in movimento anche nei cortili delle scuole e investendo in palestre scolastiche”.

I bambini non hanno bisogno di tornare a muoversi solo nei cortili, devono muoversi a scuola, in famiglia, nel tempo libero, devono giocare allo sport, però accompagnati da personale qualificato. Deve essere una lotta contro l’esposizione ai media digitali? No, deve essere una rivalutazione del valore dell’Educazione Fisica e Sportiva nei confronti dei bambini. E la cultura motoria e sportiva in Italia dove la mettiamo? I genitori?Gli Allenatori?Le Società Sportive? Purtroppo i bambini sono “quote” per le Società Sportive e basta. Sono anni che si dibatte in Italia il problema dell’Educazione Motoria, dell’Educazione Fisica e i termini utilizzati in questi anni (Psicomotricità, Educazione Psicomotoria, Motoria, Educazione Fisica) nella Scuola Primaria seguono le mode: Le Boulch, il pedagogismo, la Scuola Anglosassone, quella Francese,….ma di italiano niente?). Ci sono e ci sono stati mille progetti del C.O.N.I. (Alfabetizzazione Motoria, A Scuola di Sport, Lo Sport in Classe,…..), ma il MIUR che cosa ha fatto? Poco o nulla! Una linea di condotta seria? Un progetto serio?Solo paliativi che servono a poco o nulla! E i nostri bambini non sanno andare in bicicletta, non sanno saltare, correre, stanno ore davanti alla TV o giocano con i telefonini. “Le Scuole Primarie devono essere luoghi di movimento per i bambini e troppo spesso invece sono bloccati ai loro banchetti e seduti per ore, mortificando crescita, cura, benessere sia psichico che fisico e soprattutto apprendimento”.

Le Scuole Primarie devono essere luoghi di movimento? Ma che linguaggio è?Il termine “bloccati” e ”banchetti” è proprio inappropriato! E prima di mettere crescita, cura (sic!) e benessere, era meglio mettere per primo l’apprendimento. “Ormai tutte le ricerche scientifiche dimostrano come l’attività motoria, esperienziale, tattile, di immersione nella realtà potenzia a dismisura l’apprendimento e il nostro cervello con stimoli coinvolgenti, riempiendo di conoscenze e saperi il nostro cuore come la nostra mente.” Sono anni che le ricerche scientifiche affermano l’importanza dell’Educazione Fisica, del movimento e degli effetti che produce, ma non bisogna riempire il cuore di saperi, si deve agire! Siamo il Paese in Europa con il minor numero di ore settimanali dedicate all’Educazione Fisica nella Scuola Primaria (e anche dopo) e da anni nmolte scuole sono senza palestre o con palestre obsolete! Dove sei Ministro Marco Bussetti? Batti un colpo. “Sui costi dell’operazione, considerando quasi 130 mila classi della Scuola Primaria in tutta Italia e che la disciplina necessita almeno due ore a settimana d’insegnamento, significa che servirebbero circa 11mila Insegnanti specializzati. Calcolando che lo stipendio annuale iniziale, comprensivo di oneri fiscali e previdenziali, si aggira sui 23mila euro annui, l’impegno economico per lo Stato sarebbe di almeno 250 milioni di euro. Una cifra non proprio irrisoria”. I costi? Sarebbe ora che si investisse sulle palestre, sugli impianti polisportivi, sugli Insegnanti e sulla cultura motoria e sportiva! Due ore la settimana di Educazione Fisica nella Scuola Primaria (ma anche nelle Scuole Secondarie di 1° e di 2° grado) sono savvero poche e spesse volte inutili, rispetto a molti altri Paesi europei. Ma siccome i bambini non producono non si investe! “A meno che i nuovi docenti specializzati non vadano a scalzare gli attuali Insegnanti che si occupano dell’attività motoria, pur non avendo competenze specifiche”. Faccio presente che ci sono comunque Maestri bravissimi che insegnano e hanno insegnato nella Scuola Primaria, ottenendo ottimi risultati. Ma è giunta l’ora di dare una “sterzata” all’introduzione obbligatoria dell’Educazione Fisica nella Scuola Primaria con Insegnanti qualificati (non specializzati!). Sarà la volta buona????

Prof. Maurizio Mondoni