Dominio Andorra, Brescia resiste solamente tre quarti

Fonte: Quotidiano Sportivo di Paolo Cittadini

 

Resta ancora a secco di vittorie la Germani Brescia.

Dopo i k.o. con Milano in Supercoppa, Monaco in EuroCup e Varese in campionato, la formazione di coach Andrea Diana stecca anche la seconda uscita europea.

Nel principato di Andorra contro la formazione dell’ex Michele Vitali, la Leonessa cede ai pirenaici per 110 a 91. Un’altra brutta caduta per Brescia che dopo essere rimasta in partita per tre quarti di gara è crollata tra la fine della terza e la quarta frazione.

È in quel momento che il MoraBanc Andorra ha preso il largo infliggendo a Moss e compagni una pesante lezione.

Alien, 20 punti per lui, e Ceron, 17 punti a referto per l’ex Pesaro, hanno cercato di tenere a galla la Leonessa che però ha pagato a caro prezzo la serata no di Luca Vitali: il play non ha messo a segno nemmeno un punto, perdendo in compenso 6 palloni.

Il bolognese è stato il peggiore dei suoi ed è uscito sconfitto dallo contro con il fratello Michele, che ha chiuso con 8 punti (3 su 4 dall’area, ma 0 su 7 da tre punti).

Dall’altra parte Andorra si è attaccata all’ottima vena realizzativa dei suoi tre tenori di serata. Upshaw, Jelinek, Shurna sono stati stratosferici e hanno messo a segno 66 punti: 29 il primo, 20 il secondo e 17 il terzo.

Coach, due quarti e mezzo di buon livello e poi?: “E poi abbiamo smesso di giocare di squadra. Dobbiamo metterci in testa che se facciamo così non possiamo competere. In Italia come in Europa. E questo non lo posso proprio accettare.”

Quali sono i sentimenti che prevalgono in lei in questo momento?: “Sono arrabbiato. Arrabbiato e deluso. Anche perché bisogna avere rispetto di chi si sobbarca una trasferta così pesante per venire fino a qui. Oggi (ieri) questo rispetto non c’è stato e a me non sta bene. E poi dobbiamo avere rispetto anche di noi stessi. Non possiamo smettere di giocare così come abbiamo fatto questa sera (ieri). Stavamo facendo bene, stavamo tenendo anche con la zona e poi all’improvviso siamo scomparsi.”

Fino al 56-56 la partita sembrava giocabile e vincibile, poteva essere l’occasione per cogliere la prima vittoria e sarebbe stata anche di prestigio…: “Quando l’occasione si presenta bisogna coglierla al volo. Avevamo fatto un passo in avanti, anzi secondo me erano tre i passi in avanti… Qualcuno aveva storto il naso per la sconfitta con Varese e questo non mi sta bene perché la squadra aveva fatto una buonissima partita. Stavolta no, non siamo stati una squadra che voleva risolvere i problemi insieme e per questa cosa sono molto deluso ed arrabbiato.”

Ceron ci ha svelato che lei nello spogliatoio a fine gara ha parlato di atteggiamento sbagliato alla squadra…: “Certo, perché non si può smettere di giocare. Poi puoi anche perdere contro Andorra perché è una buona squadra, ha un grande ritmo, sa giocare bene insieme, ma noi non possiamo mollare così. I miei complimenti vanno sicuramente agli avversari per la vittoria, ma il basket è uno sport di squadra e fin che siamo stati quadra non a caso siamo anche riusciti a rimanere dentro la partita.”

La difesa a zona è sembrata funzionale, quantomeno sul tiro da 3 di Andorra…: “Sì, ma se il piano partita prevede di difendere a zona non è che poi possiamo permetterci di concedere 17 canestri su 17 tentativi dei nostri avversari nel pitturato. Abbiamo perso tanti, troppi uno contro uno e questo è successo perché è calata la nostra concentrazione. E così facendo abbiamo finito anche per forzare troppi tiri in attacco.”