Dopo il successo contro Trento, Torino ospita Vilnius

Fonte: Torino Cronaca di Roberto Levi

 

Finalmente una settimana è iniziata per la Fiat Torino sull’onda di una vittoria.

Quella ottenuta per 86 – 84 su Trento ha chiuso positivamente una settimana intera di allenamenti con il gruppo praticamente al completo da parte di coach Larry Brown e ha interrotto la scomoda striscia di dieci sconfitte consecutive.

Con il rientro da infortunio di James Michael McAdoo e gli impieghi dei due ultimi arrivati Dallas Moore e Darington Hobson, il tecnico ha potuto finalmente contare su un numero di rotazioni soddisfacente e soprattutto l’ala si è dimostrata molto efficace al suo esordio al PalaRuffini.

Prestazioni di qualità hanno avuto per protagonisti anche Carlos Delfino e Jamil Wilson. Le amnesie non sono mancate e le 19 palle perse sono sinceramente troppe, però un successo trasmette lo stimolo a ripartire bene e a impegnarsi in palestra ancora di più, per provare a dare la sterzata definitiva alla stagione.

Dopo due settimane di interruzione riprende l’EuroCup e nell’anticipo di questa sera, alle ore 20,30, i gialloblù affronteranno, ancora nell’impianto di via Ventimiglia, i lituani del Rytas Vilnius.

Moore e Hobson saranno alla prima assoluta sul fronte continentale.

“Bisognerà scendere in campo” – osserva il responsabile della prima squadra Matteo Soragna – “con l’obiettivo di dare continuità alla buona prestazione offerta sabato e per proseguire il processo di crescita, in vista dei prossimi impegni. Mettersi alla prova contro compagini di indubbio livello rappresenta un valore aggiunto e un’occasione da non perdere.”

Le otto battute d’arresto di fila hanno azzerato le possibilità di superamento del turno, non certamente il desiderio di vincere.

“Giocheremp” – spiega Soragna – “con l’obiettivo di cancellare lo zero dalla nostra classifica e per dare una soddisfazione al nostro pubblico, che non ha mai smesso di seguirci, nonostante il momento difficile che abbiamo attraversato. Della partita contro Trento mi è piaciuta la forza mantenuta nell’arco dei 40 minuti e la capacità di reagire quando siamo stati sotto. Fondamentali in questo le buone difese, che alla fine hanno fatto la differenza. Dovremo dunque ripeterci in tal senso, evitando i passaggi a vuoto.”