Due ore di educazione fisica settimanale a scuola, era ora!

Alla Camera è stata approvata (con 493 favorevoli e 2 astenuti) la legge che obbliga tutte le Scuole Primarie del territorio nazionale ad offrire ai propri allievi due ore di Educazione Fisica la settimana: manca solo l’ok del Senato per garantire anche ai bambini l’Educazione Fisica nel periodo scolare. Serviva una legge per garantire un po’ di attività fisica anche ai più piccoli? Dato che siamo in Italia, un paese dove spesso i concetti semplici e di buon senso non sempre passano facilmente, sembrerebbe proprio di sì. Il Ministro del MIUR Marco Bussetti ha dichiarato: “È il primo passo per un’operazione storica: dare dignità all’attività motoria e sportiva sin dal primo ciclo” e ha poi proseguito “daremo vera dignità alla pratica sportiva e diffonderemo l’educazione ai corretti stili di vita a partire dai bambini più piccoli”. La legge prevede di inserire l’Educazione Fisica dalla quarta e dalla quinta classe per poi in tre anni coprire tutte le classi (dalla classe prima alla terza). Una buona notizia e per attuare questo progetto sarà necessario assumere nelle Scuole Primarie quasi 12 mila nuovi Insegnanti di E.F. o laureati in Scienze Motorie. In orario curricolare o nel pomeriggio? Il criterio di assunzione degli Insegnanti? La legge, che si presume passerà anche al Senato, ha indubbiamente dei risvolti positivi in un paese dove i bambini non sempre hanno l’opportunità di praticare attività sportiva il pomeriggio o comunque al di fuori del sistema scolastico. La vera novità di questa legge è che è consentita ai soli Insegnanti di E.F. e ai laureati in Scienze Motorie, la possibilità di insegnare questa materia. Basta, non chiamiamola più ginnastica! Chiamiamola Educazione Fisica. Non ci saranno più dei Maestri generici a insegnare l’Educazione Fisica alla Scuola Primaria, ma veri e propri Insegnanti “ad hoc”. Riuscirà la nuova legge ad insegnare ai bambini il valore dell’attività fisica e sportiva o quali altre misure dovranno essere prese per migliorare questa situazione?

Prof. Maurizio Mondoni