Ejim saluta Venezia: giocherà in Russia

Melvin Ejim saluta l’Umana Reyer Venezia e sceglie i russi dell’Unics Kazan come sua prossima squadra: termina così l’avventura orogranata dell’MVP della finale scudetto con Trento che da Venerdì è ufficialmente un nuovo giocatore della società russa con cui disputerà la VTB League, chiusa l’anno scorso dal Kazan al quinto posto fermandosi poi ai quarti playoff con la Lokomotiv, e l’Eurocup, non l’Eurolega come auspicato dall’ex numero 3 reyerino. Come riportato da “Il Gazzettino”, l’offerta di rinnovo della Reyer non ha convinto la 26enne ala canadese che, concluso il viaggio di nozze che gli aveva impedito di partecipare alla festa scudetto del 23 giugno, ha accettato la proposta annuale del Kazan agli ordini del neo coach Dimitrios Priftis (fino all’anno scorso il vice era il veneziano Emanuele Molin) diventando prossimo compagno dell’ex Milano Langford e dell’ex Trento Lockett.

Ejim, arrivato nel marzo 2016 dopo una precedente esperienza italiana alla Virtus Roma, lascia la Reyer dopo 62 partite in A con 9.7 punti e 5.8 rimbalzi in 24.5′ minuti di media mentre in Champions League è stato determinante nel trascinare la Reyer alla Final Four con 10.8 punti e 6 rimbalzi. La partenza di Ejim, col suo prezioso passaporto nigeriano potendo sfruttare lo status di Cotonou, non trova comunque impreparata la Reyer; dopo le conferme di Bramos e Stone (McGee sembrerebbe invece destinato all’addio) e l’ingaggio di Biligha, gli orogranata sarebbero sulle tracce di Gediminas Orelik, 27enne ala piccola lituana dal 2006 ai turchi del Banvit, prossimo avversario della Reyer nel girone di Champions. Orelik, che l’anno scorso ha contribuito a portare il Banvit in finale di Champions (13.7 punti e 4.7 rimbalzi) e a trionfare nella coppa nazionale, ha viaggiato in Turchia a 15 punti e 5.1 rimbalzi.

Queste le parole di Melvin Ejim, che ha voluto salutare i tifosi e la società con questa lettera:

“Dio mi ha davvero benedetto quest’anno, la cosa più importante è stata la possibilità di vivere in una città così storica, viva e bella. Inoltre ho conosciuto persone incredibili e abbiamo persino vinto il campionato. Voglio ricordare tutto ciò con queste immagini, durante la mia permanenza a Venezia mi sono sentito parte in maniera eloquente della sua ricca cultura e ho apprezzato tutta la sua incredibile bellezza mentre facevo il mio percorso. Grazie Federico, Mauro e Brugnaro per avermi valorizzato. Grazie Walter, Gianluca e tutto lo staff tecnico per avermi guidato. Grazie a tutti i fantastici tifosi per il sostegno e a tutti i miei compagni per aver lottato sempre, con corpo e mente. Tutti noi quest’anno abbiamo fatto qualcosa da aggiungere a questa bellissima storia, qualcosa che sarà dentro di noi per tutta la vita. Tutti i veneziani sono come una famiglia per me, sia per il sostegno in campo sia per l’amore e il rispetto che hanno portato a me e alla mia famiglia. Quando ti allontani dalla tua famiglia non è mai un addio ma un arrivederci. Ci vediamo presto!”