Eurolega: l’EA7 Milano cerca il colpaccio a Mosca

Fonte: Quotidiano Sportivo di Sandro Pugliese

Inizia sul difficilissimo campo della corazzata CSKA Mosca l’avventura dell’Eurolega per l’Olimpia Milano, ansiosa di riscattare il deludente ultimo posto della passata stagione. L’EA7 può solo migliorare, dovrà esserci un approccio decisamente diverso perchè in Europa non può andare in giro a fare “gite” come troppo spesso è capitato nella seconda parte della scorsa annata. Da quest’anno griffata A | X Armani Exchange, la società milanese ha messo Coach Simone Pianigiani sul ponte di comando per cercare di costruire una dimensione più europea della squadra considerato anche il curriculum del Coach che può vantare due partecipazioni alla Final Four di Eurolega nel 2008 e nel 2011 (anche se tra l’esperienza in Nazionale e in Israele l’ultimo suo match è datato 2013 ai tempi del Fenerbahce).

Parte dalla Megasport Arena di Mosca il viaggio continentale dei biancorossi che hanno subito un calendario difficilissimo, affrontando nelle prime tre giornate altrettante formazioni che nel maggio passato hanno giocato la Final Four. Sarà il momento del rientro sul campo di Mantas Kalnietis e Kaleb Tarczewski, del ritorno a Mosca di Vladimir Micov che al CSKA ha giocato 2 stagioni dal 2012 al 2014, mentre è rimasto a casa Davide Pascolo a completare il lavoro di rieducazione al ginocchio e uno dei 13 giocatori partiti rimarrà in tribuna, con la possibilità che sia capitan Cinciarini, uscito malconcio ad un dito dalla gara con Varese.

“Andiamo a giocare contro una delle perenni favorite di Eurolega, ovviamente siamo molto nuovi e abbiamo bisogno di tempo per trovare la chimica corretta, in attacco e in difesa” – dice l’ex di turno Micov – “in Eurolega è essenziale non avere pause e usare l’estensione del roster. Vale nelle singole partite e in assoluto. A Mosca sono stato due anni e ho grandi ricordi perché non tutti possono dire di aver giocato due Final Four.”

Coach Pianigiani è ben contento di tornare a calcare questo palcoscenico: “Tutti hanno desiderio ed eccitazione di giocare una competizione che ormai è un vero campionato ed esprime il più alto livello al mondo dopo la NBA. Questo comporta durezza, difficoltà, ma anche l’importanza di esserci, un grande senso di responsabilità e tanta voglia di competere. Il desiderio è fare il meglio possibile, lottare su ogni pallone, essere duri mentalmente per dimostrare qualcosa a noi stessi prima che agli altri. Questo è lo spirito con il quale dobbiamo avvicinarci alla competizione, senza il timore di non essere pronti, ma con la gioia di giocare, consci che a questi livelli dovremo resistere a sconfitte anche dure, perché succederà a tutti, anche alle squadre migliori.”