F8: De Raffaele: “Ci teniamo alla Coppa, vogliamo andare avanti ma non siamo al top”

Fonte: La Nuova di Michele Contessa

 

Tre anni fa, Walter De Raffaele, iniziò la sua avventura da capo allenatore della Reyer proprio in occasione della Final Eight di Milano, dopo aver ricevuto il testimone di Carlo Recalcati da qualche giorno.

Tre anni dopo, Walter De Raffaele, ha già messo in bacheca uno scudetto, una Fiba Europe Cup con l’aggiunta di una Final Four di Champions League e altre due semifinali tricolori, ma la Coppa Italia rimane per il momento il teorema insoluto anche per il livornese.

Prima e dopo De Raffaele, tabù sia per Andrea Mazzon che per Zare Markovski (che non riuscì a qualificarsi) e Carlo Recalcati.

Sia arrivando da outsider (a Torino contro Pesaro nel 2012, a Milano contro Brindisi nel 2014), sia con i favori del pronostico (a Desio contro Brindisi nel 2015, a Rimini contro Brescia nel 2016 e a Firenze contro Torino lo scorso anno) sia in balia degli eventi (a Milano contro l’Olimpia nel 2016).

“Ci teniamo molto alla Coppa Italia” – ha sottolineato Walter De Raffaele – “un appuntamento che per noi si ripete ogni anno con merito. L’obiettivo è che l’epilogo sia diverso rispetto alle precedenti edizioni, almeno per quanto riguarda i quarti di finale. Faremo di tutto per arrivare a vincere la partita contro Sassari, anche se non ci arriviamo nelle migliori condizioni”.

Al Mandela Forum di Firenze, infatti, il coach della Reyer non potrà impiegare Marco Giuri, ancora alle prese con i postumi della distorsione alla caviglia antecedente alla trasferta di Pesaro, ma in forte dubbio è anche Austin Daye, che si sta trascinando da qualche giorno una contrattura alla schiena.

“Come accaduto lo scorso anno con la Fiat, anche il Banco di Sardegna ha cambiato tecnico pochi giorni prima di giocare contro di noi. Per quanto mi riguarda, è anche difficile preventivare che tipo di squadra sarà, cosa cambierà Pozzecco, lo scopriremo direttamente a Firenze. Non cambia la qualità del roster della Dinamo, profondo e lungo come il nostro. Può contare su 11 giocatori “veri” perché l’infortunio di Bamforth e la partenza di Petteway sono stati compensati con gli innesti di McGee e Carter”.

Pronostici sull’andamento del match sono impensabili.

“Sarà una partita senza una previsione precisa. Di solito, la Coppa Italia esula da qualsiasi pronostico della vigilia. Mi aspetto con il cambio di allenatore una reazione da parte del Banco, ma onestamente mi interessa anche poco. Mi attendo soprattutto una reazione da parte della mia squadra. Sia per quanto riguarda la Coppa Italia in sé perché tanti giocatori erano con me lo scorso anno a Firenze e hanno desiderio di disputare una partita diversa. Mi aspetto anche una reazione rispetto alla gara con Trento, è stata analizzata la partenza, ma nella seconda parte ho visto una reazione importante. In questi tre giorni ci siamo concentrati su noi stessi. Sarà, come sempre, una Coppa Italia da vivere tutta d’un fiato, entusiasmante. In tre giorni ci si gioca tutto. Per gli addetti al lavori e per il pubblico è una manifestazione eccezionale, si assegna un titolo ed è il bello di questa formula”.