F8: Sassari e quel feeling con la Coppa Italia

Fonte: L’Unione Sarda di Giampiero Marras

 

Sulla carta è Sassari la squadra meno in salute tra quelle arrivate a Firenze per la Final 8 di Coppa Italia.

Il Banco arriva da tre sconfitte di fila, è senza il leader Bamforth e ha Pierre fermo da un mese. Magro in dubbio e McGee acciaccato. E per di più un allenatore nuovo, Gianmarco Pozzecco, sbarcato martedì.

Eppure la situazione di “underdog”, di sfavorita, potrebbe giovare mentalmente ai biancoblù, che possono giocare senza pressione. Un altro motivo per sperare in un exploit almeno ai quarti contro Venezia?

Sassari si è sempre trovata a suo agio nella Coppa Italia: due trofei (2014 e 2015), una finale (2017) e un bilancio di 9/13. Mica male se si pensa che alla prima partecipazione, nel 2012, il confronto era contro la corazzata Siena.

E se non basta, va ricordato che proprio la storica conquista del 2014 arrivò con una Dinamo che in partenza era data per spacciata: appena un successo nelle ultime cinque gare e la tegola dell’infortunio di Drew Gordon che dovette saltare la prima gara, con Milano.

La Dinamo dei due Diener (Travis Mvp) e dei due Green (Marques e Caleb) riuscì a far fuori Milano, Reggio Emilia e battere Siena 80-73 contro la quale aveva sempre perso nelle Final 8.

E poi c’è l’incognita Poz, il suo coraggio e l’entusiasmo contagioso potrebbero ricaricare un gruppo che già con Esposito è stato capace di fare molto bene.

Nessun allenatore può fare miracoli in tre giorni, ma nelle gare da vita o morte, logica e valori hanno minor peso.