Filloy fa il punto dopo la fine della stagione

Ariel Filloy Foto Ciamillo-Castoria

Fonte: Il Quotidiano del Sud

 

La scorsa estate, Nicola Alberani. come primo tassello della Sidigas Avellino 2017/2018 scelte Ariel Filloy.

Il playmaker di Cordoba aveva appena conquistato lo scudetto con la Reyer Venezia. Nonostante la stagione deludente, Filloy, ha espresso la volontà di restare in Irpinia.

L’ex Pistoia è legato da un altro anno di contratto ma con una clausola di rescissione da esercitare entro giugno.

Il cestista nativo di Cordoba, che ha chiuso la stagione regolare con cinque doppie cifre nelle ultime cinque uscite, è passato alla storia per quel celebre canestro da tre punti il 19 novembre 2016 allo scadere del primo overtime della sfida al Forum di Milano.

“Dispiace per aver finito così presto la stagione” – ammette lo stesso Filloy – “Speravamo di andare avanti, ma soprattutto di fare meglio. In gara 4 non siamo mai entrati in partita. I nostri avversari ci hanno surclassato in ogni dove. La stagione, purtroppo, è andata così. Allo stesso tempo, però, non siamo mai riusciti ad essere solidi soprattutto con le squadre di livello simile al nostro. Nella prima parte di stagione abbiamo disputato delle buone partite. Nella seconda parte di stagione, invece, non abbiamo ottenere la giusta solidità. Abbiamo perso tante partite alla fine, ma non abbiamo mai subito pesanti sconfitte. Si è sempre lottato punto a punto. Ripeto ci è mancata la soldiità di fare le cose banalmente semplici.”

“Spero di non aver finito ancora la mia stagione” – svela il playmaker – “Il futuro? Nei prossimi giorni o settimane avremo modo di parlare con la società, ma io ho ancora una stagione di contratto qui ad Avellino. Al di là di questo sono convinto di tornare qui, ma non c’è nulla di sicuro nella vita. Ad Avellino sto bene, quindi, non vedo motivo per cui dovrei lasciare una piazza del genere.”

Nei prossimi giorni, dunque, tra la società e lo staff tecnico dovrebbe esserci un confronto. Lo ha sottolineato lo stesso Stefano Sacripanti che si attende una chiamata da parte della società.

Il futuro del dedico canturino, al momento, sembra lontano dall’Irpinia. Ovviamente non sono esclusi i colpi di scena che potrebbero verificarsi nelle prossime settimane.

Avellino nei giorni scorsi ha sondato il terreno per diversi allenatore tra cui Max Menetti che ha lasciato Reggio Emilia, Piero Bucchi e Attilio Caja impegnato con Varese, ma potrebbe liberarsi con buyout.

Difficile la pista Andrea Capobianco visti gli impegni con la nazionale femminile di basket. Ad oggi regna il silenzio delle riflessioni da fare per il futuro. Sicuramente la società starà pensando di partire con un progetto importante ripercorrendo le tappe degli ultimi tre anni, ma con l’obiettivo di aggiungere un trofeo in bacheca che ormai manca da circa dieci anni.