Finisce la favola dell’Orlandina: Milano in semifinale

 

Troppo forte e troppo “lunga” l’EA7 Emporio Armani per la Betaland Capo d’Orlando. In Gara-4 dei quarti di finale, infatti, la squadra di Repesa domina per più di tre quarti e conquista meritatamente il pass per le semifinali “regalandosi” la Dolomiti Energia Trentino.
Cinciarini e Pascolo aprono la gara portando Milano sullo 0-4 e i primi punti dei padroni di casa arrivano dalle mani di Tepic, servito alla perfezione sotto canestro da Ivanovic. Pascolo continua a trascinare i suoi con 4 punti di fila, Hickman recupera palla e serve Raduljica che dalla media mette il +8 EA7 (2-10). La Betaland costruisce bene fino a trovare sotto canestro Tepic, che appoggia il 4° punto dei paladini. La difesa biancoazzurra non riesce a fermare le scarpette rosse, che ancora con Pascolo e la tripla di Macvan allungano il vantaggio ospite fino al +13 (4-17 dopo 6’). Il gioco spalle a canestro di Archie e la penetrazione di Ivanovic valgono il -9 Betaland (8-17 dopo 8’). Tepic dalla lunetta fa solo 1/2, Macvan realizza dalla media e la tripla di Kikowski accorcia fino al -7 (12-19), ma il mini-break di 0-5 firmato da Kalnietis e Abass, che mette la tripla sulla sirena, chiude il primo quarto sul +12 Milano (12-24).
La Betaland spara a salve in avvio secondo quarto e McLean la punisce mettendo il +14. Botta e risposta tra Delas, Pascolo, Diener e Hickman, che al 14° infila la tripla del +15 (16-31). La Betaland accorcia con il parziale di 4-0 firmato Laquintana e Kikowski, ma Simon e l’inchiodata di Raduljica valgono il nuovo +15. Diener e Delas tengono in vita i paladini, al contropiede di Kalnietis risponde Tepic, ma quattro di fila di McLean valgono il +17 (26-43 dopo 18’). La Betaland ci crede e il break di 5-0 in chiusura di secondo quarto con i due punti di presunzione messi a segno da Iannuzzi e la bomba di Archie in transizione vale il -12 (31-43). Il floater di Simon manda le squadre negli spogliatoi sul 31-45.
Raduljica apre il terzo parziale con il 2/2 dalla lunetta, la bomba di Archie riporta il -13 (34-47 dopo 21’), ma Milano costruisce un break di 0-9 firmato Pascolo, Raduljica, Hickman e Simon, che porta l’Olimpia sul massimo vantaggio, +22 (34-56 dopo 23’). Il fallo tecnico fischiato a Raduljica per proteste manda Kikowski in lunetta e Archie a inchiodare a due mani il -19 (37-56). Hickman 2/2, 360° di Ivanovic dalla media e la tripla di Berzins in transizione vale il -16 (42-58 dopo 26’). McLean realizza in fade-away, e Berzins e Ivanovic mettono il -14 (46-60 dopo 27’30’’). Delas lunetta ½, Berzins dalla media 49-60 dopo 28’ (parziale di 15-4). Macvan da sotto e l’1/2 di Hickman dalla linea della carità chiudono il terzo quarto sul 49-65. I siciliani non ne vogliono sapere di abbandonare i playoff senza aver lottato fino alla sirena finale. Così, 5 punti di Archie ed il canestro più fallo subito da Iannuzzi riportano i ragazzi di coach Di Carlo a Betaland sul -8 (57-65) al 33’. Come in Gara-3, però, è Macvan a chiudere le ostilità: prima un piazzato, poi due bombe e in mezzo un assist per Cinciarini. L’Olimpia va in semifinale a sfidare Trento non senza faticare. Onore a Capo d’Orlando, vera sorpresa di questo campionato e protagonista di una meravigliosa stagione.

Gabriele Ferruccio