Follia Fortitudo nell’ultimo quarto. Boniciolli: “Allenatore inaccettabile, giocatori inaccettabili”

Matteo Boniciolli

Fonte: bolognabasket.it

Boniciolli – Io credo che ci sia solo un aggettivo per vedere la differenza tra le nostre e le loro riserve. Prima eravamo in totale controllo, poi quando loro hanno dato il segnale di smetterla, abbiamo smesso noi. Con i nostri veterani. Inaccettabile: domattina alle 8 faremo vedere quello che è successo, roba mai capitata nella mia carriera. Lascio qualsiasi tipo di interpretazione, perché io non ne ho: abbiamo difeso alla grande prima, avevamo avvertito la truppa che questi sono soliti risalire da -20, e che sono lottatori ben allenati. Allenatore, e squadra, inaccettabili: non sto a fare elenco di colpe, la vita va avanti domenica contro una Treviso messa peggio di noi, ma è una ferita grave. E’ qualcosa che può succedere, speriamo che non ci ricapiti. Non voglio fare ironie, perché siamo stati meritatamente battuti, ma abbiamo fatto 18-51 con in campo due loro ragazzini: quando abbiamo visto andare fuori i titolati abbiamo creduto fosse finita. Invece mi tocca autocitarmi, “non è mai finita”: allenatore inaccettabile, giocatori inaccettabili. A volte sentirmi dare del coglione mi infastidisce, stavolta condivido. Puoi essere stanco, morto per i carichi, ma in queste situazioni noi non avevamo in campo dei ragazzini, ma dei professionisti, al di là della febbre di Mancinelli. E questo dopo aver dominato tatticamente la partita, tenendoli a 25 punti in 25’, lì doveva essere vinta, con una squadra di veterani e un allenatore fino a prova contraria non del tutto rincoglionito.

Martino – Dalle statistiche c’è poco da dire, questo sport è crudele, ti può dare rabbia come gioia incredibile. La Fortitudo per tre quarti ci ha massacrato ovunque, e noi non abbiamo fatto niente di quello che sarebbe servito. Poi alla fine, sono onesto, ho chiesto ai ragazzi di non mollare, di perdere casomai con dignità. Ho messo in campo dei ragazzi, e la partita è cambiata. Posso non essere contento di aver giocato solo dal -25, ma a volte sembriamo più scarsi di quello che siamo, e un minimo sindacale sarebbe necessario. Ma non sono ipocrita, sono piacevolmente sorpreso di quanto successo.

Cinciarini – Mancata la concentrazione. Brutto perdere così, amaro in bocca, ma sono cali che non ci si può permettere, nella vita come nello sport. Il basket è sport emozionante, non è come il calcio, e non si può essere così presuntuosi perché ancora non siamo così solidi per arrivare fino in fondo. Questione di testa, anche se l’obiettivo è arrivare a maggio in ottima forma, e l’aver caricato i lavori non può essere una scusa. Non è stato un problema fisico, ma mentale, dopo una settimana in cui siamo stati finalmente al completo. Non mi nascondo, meriti loro, ma noi l’abbiamo buttata via. Non so se l’abbiamo sottovalutata, ma le grandi squadre sul +26 vanno a +36, non si mettono a guardare il tabellino e basta. Dovremmo ammazzare gli avversari, e in questo dobbiamo crescere tanto.

Il video, grazie a Laura Tommasini di Sportpress.