Germani Brescia-Burns, per chiudere la trattiva serve fare in fretta

Mercato in dirittura d’arrivo per la Germani Brescia: a due settimane dal raduno la squadra della presidentessa Graziella Bragaglio cerca gli ultimi due innesti per presentarsi al raduno con il roster completato. Due i nomi caldissimi in questi giorni: il playmaker Andrea Traini, del quale probabilmente nella giornata di oggi o al massimo domani, il club di viale Oberdan darà comunicazione dell’avvenuta firma sul contratto, e l’ala forte, Christian Burns. Alla Germani, che a differenza dello scorso anno, quest’estate ha giocato d’anticipo, restano due sole pedine da inserire in organico già considerato di grande spessore: il play di scorta ed un lungo che possa al bisogno fare da riserva sia per Hunt che per Landry; nel primo spot la candidatura di Andrea Traini ha preso il sopravvento su quella di Francesco De Nicolao.

Il play marchigiano classe 1992 tornerebbe a calcare i parquet della serie A dopo l’esperienza in maglia VL Pesaro (2010-2014) segnata però da una serie di infortuni che hanno minato la carriera di uno dei migliori prospetti del basket italiano. Le ultime stagioni in A2 hanno visto un Traini in netta ripresa e potrebbe essere il cambio perfetto di Luca Vitali, che ha la necessità di salvaguardare il proprio impegno in singola gara per poter dare il 100% in tutta una stagione in cui il giocatore bolognese sarà chiamato a confermare l’ottimo campionato scorso. Più complicata la situazione che riguarda invece il lungo: Brescia punta forte sul prolungamento di Christian Burns, a prescindere da quella che sarà la sua nazionalità per il campionato, ma non c’è solo la Leonessa con gli occhi fissi sul giocatore americano. Brindisi ha presentato un’offerta di poco superiore a quella del General Manager Sandro Santoro e la Fortitudo Bologna sarebbe pronta ad offrire un quadriennale per il giocatore che si trova a Cagliari con la nazionale di basket. L’interesse felsineo è però legato alla naturalizzazione totale del lungo statunitense. Ed in standby restano anche altre società: Avellino e Virtus Bologna sarebbero infatti pronte a fare un’offerta nel momento in cui Burns dovesse essere scelto da Ettore Messina per andare in Israele vestendo quella maglia azzurra che di fatto tramuterebbe il suo status di giocatore straniero a quello di italiano a tutti gli effetti. In questo ultimo caso il rischio è che si scateni un’asta sul ragazzone di Trenton: asta a cui Brescia non vorrebbe prendere parte, cercando adesso, con il rischio di bruciare un posto da straniero (per la serie A Burns è un comunitario) ma salvaguardando un visto Usa, di riportare Burns all’interno del proprio organico.