Germani Brescia: ecco il pagellone di fine anno

Marcus Landry 9.5: L’Mvp e capocannoniere del campionato era arrivato a Brescia circondato da non poca diffidenza perché reduce da una retrocessione in Spagna con il San Sebastian e perché, secondo alcuni addetti ai lavori, a 31 anni non aveva più stimoli per rimettersi in gioco in un campionato competitivo come quello italiano. Ha tappato la bocca ai detrattori. Numeri: 30 presenze, 33′ di media, 587 punti (19.6), 50% da 2,40.1% da 3,80 % ai liberi e 4.6 rimbalzi.

Luca Vitali 9: Argomentarlo oggi può far sorridere, ma la verità è che anche su di lui c’erano grosse perplessità. Reduce da una stagione tormentata a Cremona per via di un problema al piede, dicevano che in settimana si allenava poco e che non sapeva fare gruppo. I soliti detrattori. Si è dimostrato invece un impeccabile direttore d’orchestra. Tra le tante perle stagionali c’è stato il record di assist (18 sia contro Cremona che contro Pesaro) nel campionato italiano. I numeri: 30 presenze, 33′ di media, 213 assist (7.3 di media, il migliore del torneo), 255 punti (8.3), 48% da 2, 33% da 3,82% ai liberi, 3.7 rimbalzi.

David Moss 9: Capitano, mio capitano. A tratti ancora più decisivo che in A2 nonostante un problema al ginocchio che si è trascinato per grande parte del girone di ritorno e che l’ha costretto ad operarsi l’altro ieri. I numeri: 26 presenze, 32.4′ di media, 275 punti (10.2), 43% da 2, 37% da 3, 73% ai liberi, terzo miglior recupera palloni del campionato (1.7), 5 rimbalzi di media a gara.

Michele Vitali 8: Reduce da due retrocessioni consecutive (Caserta e Virtus Bologna), stava giocando la sua stagione più matura come sesto uomo di lusso. Peccato che la rottura dello scafoide l’abbia tolto di mezzo già alla sesta di ritorno. I numeri: 20 presenze, 22.5′ di media, 195 punti (9.8), 44%da 2, 43% da 3, 69% ai liberi, 2.6 rimbalzi, 1.2 assist.

Lee Moore 8: Splendida sorpresa stagionale, anche se in verità nel girone di ritorno è un po’ calato, ma stiamo pur sempre parlando di un ragazzo di 21 anni uscito da due anni e mezzo di College. Valutato terzo miglior giovane del campionato. Energia clamorosa, tiro ancora da costruire soprattutto dalla lunga distanza. I numeri: 28 presenze, 26′ di media, 363 punti (13.1), 54% da 2, 39% da 3, 86% ai liberi, 5.2 rimbalzi.

Franko Bushati 8: Quello «che fa fatica a giocare in B, che non può giocare in A2» è stato l’unico della vecchia guardia insieme a Moss a dimostrare di poterci stare in Seria A e non solo come specialista difensivo. Finale di stagione da protagonista, quando le rotazioni si erano accorciate. I numeri: 30 presenze, 13.9′ dimedia, 109 punti (3.6), 47% da 2, 22% da 3, 60.6% ai liberi, 1.4 rimbalzi.

Christian Burns 8: Il suo merito è stato l’aver dato una scossa alla squadra nel momento più difficile. Arrivato a Brescia dopo 5 partite, con la squadra ultima in classifica, è stato subito un fattore. Dopo la Coppa Italia ha accusato un calo anche per via di problemi fisici. I numeri: 25 presenze, 23.1′ di media, 284 punti (11.4), 51% da 2, 30% da 3, 66% ai liberi, 6.7 rimbalzi.

Jared Berggren 7: Non bello da vedere, ma pivot di sistema e quindi prezioso: 30 presenze, 22.5′ di media, 237 punti (7.9), 62% da 2, 45% ai liberi, 5.3 rimbalzi.

Michal Michalak 6.5: Ha giocato solo l’ultima giornata, ma con grande personalità: 13 punti (2 bombe) in 34′.

Marco Laganà 6: Ha cercato di dare una mano, ma gli infortuni alle ginocchia si sono fatti sentire. I numeri: 10 presenze, 9.1′ di media, 1.5 punti. Meglio da 3 (4/14) che da 2 (1/9), 0.6 assist.