Giacomo Galanda scuote la Flexx Pistoia

Giacomo Galanda

Fonte: La Nazione

L’ex di turno Giacomo Galanda scuote la sua Pistoia dopo il tramortente -48 subito nell’ultima uscita di campionato.

-48

«Sono tante le componenti che incidono su una sconfitta pesante,  dagli avversari che possono essere più motivati, a un calo di forma, a una serata no. Nel caso di Pistoia non conosco le dinamiche e non so se la sconfitta possa essere attribuita a un calo fisico o mentale, ma sicuramente posso dire che di solito i motivi sono tanti. In carriera mi è successo di vincere di 60 punti o perdere di 40, sono cose che capitano nello sport e quando succedono devi andare avanti».

Niente drammi

«Direi proprio di no. Perdere con uno scarto così importante può incidere a fine stagione in caso di classifica avulsa, in questo momento perdere di 20 o di 50 non fa cambiare le cose. Pistoia ha dei problemi da risolvere il più grande è aver perso il giocatore intorno al quale era stata costruita la squadra, ma l’unica cosa da fare è capire i motivi che hanno portato alla sconfitta e questi vanno ricercati nello spogliatoio e risolverli nell’unico modo possibile ovvero con il lavoro in palestra. Quando fai una brutta figura se continui a pensare agli errori non ne esci più e non puoi convivere con l’onta della brutta prestazione, analizzi i motivi e vai avanti».

Testa bassa…

«Io dico anche che non serve scusarsi per quanto è successo perché è chiaro che dopo una prestazione del genere la squadra sia dispiaciuta. Il modo migliore per scusarsi è far vedere una reazione sul campo e i giocatori non si devono vergognare perché nessuno va in campo per perdere. Si deve pensare a quello che si può fare non a ciò che si sarebbe potuto fare perché il passato è passato. Mike Iuzzolino una volta mi disse che il modo migliore per non pensare a uno 0/10 al tiro e tirare con convinzione il prossimo e fare 1/11».