Giancarlo Ferrero: ” Ci è mancata l’aggressività; non deve mai più accadere”

Ferrero Giancarlo

Fonte: La Prealpina di Giuseppe Sciascia

 

Giancarlo Ferrero riavvolge il nastro della sconfitta di Sassari guardando prima di tutto ai troppi errori al tiro di un’Open Job Metis troppo sterile per fare bottino al PalaSerradimigni.

I 60 punti di domenica eguagliano il peggior fatturato offensivo dell’era Caja stabilito in occasione del debutto di Artiglio il 27 dicembre 2016 contro Venezia: bottino decisamente troppo modesto per riuscire a spuntarla.

“Abbiamo creato ottimi tiri senza riuscire a segnarli; soprattutto a inizio gara non siamo stati abili nel finalizzare quel che abbiamo costruito. Ci è mancato il marchio di fabbrica della nostra aggressività sin dal primo minuto; nel primo quarto non abbiamo neppure esaurito il bonus dei falli e ciò non può accadere per una squadra che deve vivere di intensità ed energia sia davanti che dietro.”

Con quale spirito siete rientrati dalla Sardegna?: “Tornando da Sassari dobbiamo prendere comunque gli spunti positivi di una partita nella quale, pur senza segnare praticamente mai, siamo rimasti in corsa sino alla fine. Onestamente alla fine del terzo quarto, dopo la rimonta fino a meno 2, ci credevo e ci credevano anche i compagni; poi non è successo quel che speravamo.”

Nel complesso la difesa ha fatto la propria parte evitando di crollare nonostante i 18 puni segnati nel primo tempo, ma con 60 punti segnati non si vince contro nessuno…: “Il sistema ha retto perché su un campo non facile e contro un’avversaria di talento ci ha permesso di stare in partita anche in una giornata storta. Chiaro che non basta se poi segni 60 punti: dovremo essere più aggressivi sin dall’avvio ed avere le percentuali dalla nostra. Anche nell’annata scorsa avevamo faticato a trovare le misure in trasferta, confidiamo di impiegare meno tempo rispetto ai 4 mesi del 2017/18 iniziando a cercare con più ritmo i nostri tiri.”

Domani s’ inizia l’avventura nella FIBA Europe Cup, sarà l’occasione per cercare riscatto immediato in trasferta…: “Siamo carichi e curiosi per cercale di esordire al meglio. I bulgari sono un po’ da scoprire ma dobbiamo prima di tutto guardare a noi stessi e pensare a far meglio rispetto a Sassari. La coppa è una occasione importante per tutti: ogni partita ti dà la chance di dimostrare qualcosa, più opportunità hai per misurarti e verificarti e meglio è.”

Lei è l’unico reduce della precedente esperienza di Varese in FIBA Europe Cup chiusa col secondo posto di Chalon: che cosa consiglia ai compagni in vista del doppio impegno?: “Quell’avventura diede la svolta alla mia esperienza a Varese permettendomi di guadagnale fiducia dopo un inizio difficile in campionato; auspico che tutti sappiano utilizzare questo appuntamento in tal modo. Il percorso è lungo, ci sono due gironi da superare prima degli eventuali playoff, ma il cammino del 2015/16 fino a Chalon insegna che si può andare lontano e sfruttare il doppio impegno per creare entusiasmo. Colgo grande voglia da parte di tutti di onorare l’impegno con la giusta mentalità e ambizione: confrontarsi in Europa è una grande occasione per crescere.”