I giocatori NBA usano le “app” per stare concentrati

Se chiedete ad un appassionato di basket quale è il campionato migliore del mondo, molto probabilmente vi risponderà senza esitazione che è l’NBA. La National Basket Association è considerata infatti il riferimento assoluto per questo sport per il livello di gioco che viene espresso e per il livello tecnico dei giocatori. È seguita non solo negli Stati Uniti, ma in ogni parte del mondo da tifosi ed appassionati che non esitano a stare in piedi intere notti per seguire in diretta le partite più attese.

L’importanza mediatica dell’NBA sta aumentando stagione dopo stagione, al pari dell’audience televisiva. Gli introiti pubblicitari sono in crescita, così come gli stipendi dei giocatori di vertice, che spesso sono tra gli sportivi più pagati. Anche per questo, l’NBA è la destinazione d’elezione per i cestisti di alto livello di tutto il mondo: ne è un esempio il nostro Danilo Gallinari, che da anni milita nell’NBA per team come i Denver Nuggets e i Los Angeles Clippers, dove è arrivato a guadagnare oltre 15 milioni di dollari all’anno, sponsorizzazioni escluse.

Con queste cifre in ballo, non si può definire il basket dell’NBA un semplice gioco. In ogni partita la tensione dei giocatori è evidente, così come le aspettative che gravano sulle loro prestazioni sportive. Proprio per questo, i player di vertice spesso sentono il bisogno di rilassare la mente prima di un match importante.

Ma quali tecniche usano? Scopriamo alcuni dei segreti che usano i cestisti per rilassarsi e gestire la pressione psicologica che sono obbligati ad affrontare. Se alcuni giocatori possono contare sui consigli di mental coach e mentori che lavorano esclusivamente per loro, altri ricorrono a sistemi molto più semplici.

Uno dei sistemi più utilizzati e più facili da adottare è nascosto in un oggetto che utilizziamo quotidianamente: lo smartphone. Si tratta di app che consentono letteralmente di allenare la mente, oltre al fisico. Una delle più famose è la app Lucid, che coniuga l’esperienza di allenatori vincenti di diversi sport alle pratiche derivate dalla meditazione e dalla mindfulness, per migliorare le prestazioni degli atleti. Tra i tanti player che hanno dichiarato di utilizzarla c’è anche l’ala dei Boston Celtics Jaylen Brown.

Tra le altre tecniche utilizzate dai professionisti ci sono il training autogeno, la focalizzazione su immagini positive, ma anche la valorizzazione del momento presente, invece che perdere tempo tra i rimorsi del passato e le preoccupazioni per il futuro. Ancora, ci sono l’utilizzo di frasi potenzianti e motivazionali e la celebrazione dei risultati ottenuti.

Tornando a metodi meno elaborati, alcuni sportivi per isolarsi meglio dal mondo esterno ed evadere dalla tensione crescente, giocano online con delle semplici app di giochi. Sono tanti i titoli che richiedono solo un’attenzione passiva, e quindi consentono di rilassarsi. Tra questi, ad esempio, i giochi di carte o i casino online che possono essere utilizzati grazie alle app sul proprio smartphone. A differenza dei cosiddetti giochi “sparatutto” o ai simulatori di sport, questi permettono di distrarsi senza sentirsi affaticati o eccessivamente concentrati, cosa che distoglierebbe troppa energia con il risultato di essere controproducenti.

Infine, a pochi minuti da un evento importante, molti sportivi di diversi sport amano ascoltare la loro musica preferita con le cuffie, come tecnica per rimanere focalizzati sull’obiettivo. Senza entrare nel merito dei gusti personali, di solito si tratta di musica motivazionale e brani che contengono un testo che aumenta l’autostima e la sicurezza nei propri mezzi, oppure musica abbastanza ritmata, che sia capace di trasmettere energia.

Insomma, le modalità con cui gli atleti entrano “in the zone”, cioè nell’atteggiamento mentale ideale per affrontare una gara, sono davvero tanti. Questi sono solo alcuni dei più utilizzati perché ritenuti i più efficaci, ma ognuno può sperimentarli nella propria quotidianità e scoprire quale funziona meglio per se stesso.