Gira la palla…gira la palla…falla girà (cit. Caccamo) di Carlo Fabbricatore

Ormai è estremamente riduttivo definire grottesca la diatriba FIBA Vs Euroleague. Il board di Eca ha proposto di regolare l’attività delle nazionali nel periodo estivo quando tutti i giocatori potrebbero essere disponibili a rappresentare i loro Paesi. Reputo la proposta ragionevole ma non sono dello stesso parere i dirigenti FIBA. Alcuni sport (basketball. baseball, golf, tennis, …) sono organizzati in leghe professionistiche che non sono assoggettate alle regole del CIO e quindi non sono perseguibili con sanzioni. La NBA è un brand globale che genera ricavi impressionanti con importanti utili, al contrario delle manifestazioni FIBA. Turchia e Croazia dopo le prime sconfitte nelle farsesche qualificazioni hanno espresso il loro disaccordo sull’equità e modalità delle partite disputate. La Turchia ha minacciato di non organizzare più manifestazioni FIBA ma il tutto è stato messo sotto traccia. Mancano i giocatori della NBA e della Euroleague e parliamo ancora di manifestazioni di alto livello? Il calcio, non avendo una lega come la NBA, non può essere paragonato alla pallacanestro. Gli allenatori e i giocatori dei top team si sono espressi nella quasi totalità a favore della Euroleague. La FIBA attacca Eca per le licenze pluriennali e poi offre le Wild Card. Ma in questi casi il tanto decantato merito sportivo dov’è andato a finire?

Milano inizia a giocare una pallacanestro discreta e immediatamente il popolo dei critici si schiera a favore dell’Armani: forse sarebbe necessario un poco di equilibrio nelle valutazioni su squadre e giocatori. Dalle stalle alle stelle in un palleggio!

La Nazionale vince contro squadre di terzo livello e immediatamente qualcuno si convince che i giocatori italiani siano di caratura internazionale! Forse abbiamo assistito ad altre partite! Cerchiamo di essere seri!

Le varie coppe europee stanno dimostrando il valore reale del nostro basket: scarso. Superfluo continuare a sostenere che le nostre squadre schierano pochi italiani per poi scoprire che a livello di Euroleague siamo nella media rispetto a Spagna, Turchia e Russia ovvero ai top team europei. La Grecia ha diversi giocatori indigeni di formazione americana quindi non fa troppo testo.

A Ettore Messina è stato imputato di avere messo troppa pressione. Ci si dimentica troppo facilmente dei meriti altrui per scaricare le proprie responsabilità. Ettore avrà i suoi difetti ma ha il pregio di avere un’integrità assoluta e soltanto chi non lo conosce lo critica per le sue scelte tecniche che sono estremamente chiare. Nemo propheta in Patria!

Il campionato sta mettendo in mostra un buon equilibrio al vertice con 3/4 squadre che potrebbero impensierire l’Armani. Se Milano riesce a imporre la sua fisicità di dimensione europea è senza ombra di dubbio la candidata numero uno al titolo. Venezia per la duttilità dei suoi giocatori e Avellino per la forza fisica dei centri e dei quattro possono essere delle valide alternative al pronostico.

Una piccola chiosa per Kalnietis: non riesco a spiegarmi l’involuzione tecnico tattica di un giocatore che a mio giudizio nel ruolo di uno/due ha pochi eguali in Europa. Il playmaker della Lituania non può essere il giocatore che stiamo vedendo ultimamente.

Con la riforma dei tesseramenti sono proprio curioso di vedere come saranno composti i roster di molte squadre. Forse chi decide non guarda con attenzione le partite. I club che giocano le coppe dovranno schierare di fatto due squadre, una per il campionato e una per la coppa. Quelli che hanno allenato o giocato sanno benissimo quale difficoltà comporta inserire giocatori in un sistema di gioco: saltano tutte le gerarchie in campo e fuori. Una sciagura per chi dovrà fare le coppe!

The worst is yet to come. Eravamo fieri del Basket!

Carlo Fabbricatore