Gli azzurri dedicano la vittoria sulla Lituania a Marco Ceron

Fonte: Corriere dello Sport di Luca Corsolini

 

Il segno di Brescia nel sogno mondiale azzurro sempre più a portata di mano: dopo la vittoria con la Lituania il sorriso di Petrucci, presidente della Federbasket, dice “che la Cina si avvicina”.

Sacchetti invece, e si parla di Meo, il coach azzurro, è persino più contento:

“Manca un passettino. Ora festa, meritata, poi pensiamo alla prossima. Ma sono molto contento, non s’era messa bene, e invece siamo stati bravi, specie in difesa. Non li abbiamo fatti giocare come avrebbero voluto. Il fatto è che questi sono ragazzi di carattere, e i giocatori così ti fanno vincere le partite e diventi più bravo pure tu che sei in panchina.”

Sacchetti, nel senso di Brian stavolta, scherza col coach dopo aver detto la sua: in campo con il canestro da tre della staffa, e fino alle ultime battute era l’unico azzurro a non aver segnato un punto, nel dopo partita spiegando che gli azzurri erano pronti per una partita tosta:

“Ma anche nei momenti difficili siamo rimasti concentrati, solidi, soprattutto in difesa.”

Degli Abbiligha brothers solo Biligha spende parole simili a quelle dei compagni, Abass è ancora in campo a sventolare un bandierone, giusto riconoscimento per uno dei migliori, se non il migliore degli azzurri.

Il più citato nei cori dei tifosi. Ma sono le parole di Pietro Aradori quelle che incorniciano una serata azzurra come da un pezzo non capitava di viverne:

“Mi aspettavo, da bresciano, questa atmosfera. Il pubblico ci ha tenuto su e anche spinto nei momenti punto a punto. Ma da capitano ci tengo a dire soprattutto una cosa: questa è una vittoria che dedichiamo, tutti, a Marco Ceron, un incoraggiamento a lui. Tanti hanno giocato con lui, sappiamo che è una bellissima persona.”

Brescia sugli scudi insomma, e giustamente, anche per la consegna di una maglia azzurra numero 13 alla figlia di Marco Solfrini nell’intervallo. Poi, in campo, per la bomba di Brian Sacchetti, per i punti e l’energia di Abass, per la solita regia di Luca Vitali da 8 assist.

Nel dopopartita, raccoglie l’assist di Aradori per dire che “l’altruismo è l’essenza nello sport”, dunque la dedica a Ceron è giusta e doverosa. Poi fa i conti, lui che in Nazionale c’è da un pezzo, e dice che “sì, adesso manca poco per la qualificazione ai Mondiali”.

Persino Alessandro Gentile, di solito di poche parole, si sbilancia:

“Sono molto contento, no, siamo molto contenti, abbiamo giocato con grande energia. È una vittoria molto bella.”

Vince il gruppo, la cooperativa che vince il confronto nei rimbalzi con la Lituania, che recupera il doppio dei palloni che perde.

“Fin da piccolo sognavo di giocare partite come queste”, è la chiusura di Abass.

Fate bei sogni, azzurri. Poi, domenica, la Polonia.