Gli ex Fossati e Vicinelli promuovano il mercato della Germani Brescia

Fonte: Giornale di Brescia di Federico Cherubini

 

Un mercato positivo e pieno di insidie ma che, in fin dei conti, non ha fatto altro che rinforzare una squadra che potrà cosi continuare il suo percorso di crescita in Italia e, per la prima volta, in Europa.

Il giudizio di una delle voci del basket bresciano, Fabio Fossati, reduce da un’estate nell’est Europa nel ruolo di Fiba Ambassador, è in sintesi questo.

L’ex play del Basket Brescia dal 1978 al 1982 si concentra, in particolare, in quelle che sono state le principali difficoltà di questi mesi estivi:

“La problematica che la società si è ritrovata ad affrontare è quella delle partenze inaspettate di Landry e Michele Vitali” – commenta Fossati – “La società sicuramente è andata in difficoltà dopo questi due addii, ma c’è stata in ogni caso una risposta ottima con gli ingaggi di un giocatore di talento come Abass e un giocatore con alle spalle un lungo trascorso in Nba, ossia Jordan Hamilton.”

Una situazione particolarmente difficile da gestire, quella che ha coinvolto Vitali e Landry.

“Quando giocavo io” – continua Fossati – “se un giocatore chiedeva o pretendeva la cessione, non andava a finire come oggi. Erano situazioni che venivano prese come affronti da parte della società e spesso erano proprio queste ultime ad avere la meglio. Nel mondo di oggi, governato dai procuratori, non è più così e di questo mi spiace. Certo, manca anche riconoscenza nei confronti della società da parte dei giocatori, che spesso e volentieri nemmeno arrivano al termine dei contratti firmati.”

Un giudizio positivo sul mercato della Germani arriva anche da un altro grande ex del Basket Brescia, vale a dire Luca Vicinelli.

“Sono rimasto particolarmente colpito in senso positivo da come è stato affrontato il mercato estivo” – commenta – “perché poche squadre avrebbero reagito come ha fatto Brescia dopo gli addii di Landry e Michele. Erano due giocatori fondamentali per il gioco di Diana, ma in dirigenza non si sono fatti prendere dallo sconforto e si sono mossi alla perfezione: hanno puntato il miglior giocatore italiano disponibile sul mercato (Abass) e hanno messo sotto contratto un’ala come Hamilton che ha dalla sua grande talento ed esperienza. Un’intraprendenza, una consapevolezza nei propri mezzi da società di primissima fascia.”

Due mosse che, assieme alla costruzione del resto della panchina e dello starting five, hanno permesso a Brescia di fare un ulteriore passo avanti.

“Sulla carta” – continua Vicinelli – “posso sbilanciarmi e dire che la squadra per la prossima stagione è di altissimo livello e persino migliore dello scorso campionato. Poi è vero che ci sarà il doppio impegno con la coppa, ma penso che alla lunga ci siano tutte le potenzialità per lottare per le primissime posizioni in classifica. Dopotutto, dopo Milano, c’è grandissimo equilibrio.”