Gli Harlem Globetrotters arrivano in Italia

Fonte: La Nuova di Michele Contessa

 

Conto alla rovescia per l’arrivo al Taliercio degli Harlem Globetrotters, che si esibiranno sul parquet mestano domenica 3 marzo (inizio ore 18.30).

Un primo assaggio dei funamboli americani c’è stato durante l’intervallo della partita di Champions League tra Reyer e Friburgo con la presenza al Taliercio di Soul “Flip” White e di William “Bull” Bullard, due dei 50 giocatori che compongono il roster attuale, guidato in panchina da Sweet Lou Dunbar, Jimmy Blacklock, Barry Hardy e Al Clocker, che comprende anche sette donne.

“Flip” e “Bull”, prima di arrivare al Taliercio, si sono intrattenuti con i piccoli giocatori della Reyer al PalaAncilotto, ricevendo anche la visita di Julyan Stone.

Sono cinque le tappe italiane del tour 2019, Mestre chiuderà la serie (3 marzo), in precedenza gli Harlem saranno a Casale Monferrato (27 febbraio),Reggio Emilia (28 febbraio), Firenze (1 marzo) e Milano Assago (2 marzo).

I giocolieri del basket mondiale, nati da un’idea di Abe Saperstein, hanno iniziato a girare i mondo nel 1926, si fermano per la prima volta a Casale Monferrato, Reggio Emilia e Mestre, sono di casa a Milano, mentre tornano a Firenze a distanza di 6 anni.

Nella loro storia quasi centenaria, hanno disputato più di 25 mila partite-spettacolo, girando in 160 Paesi. Gli Harlem Globetrotters, traduzione letterale “I giramondo di Harlem”, cominciarono a giocare con il nome di “Giles Post” e nel 1927 passarono al professionismo come i “Savoy Big Five”.

In quell’anno, il promoter Abe Saperstein comprò il team e lo ribattezzò con il nome con il quale è noto ancora oggi. La maglia degli Harlem Globetrotters è stata indossata anche da giocatori famosi tra i pro dell’Nba, alcune sono state ritirate come quelle di Wilt Chamberlain (13), Marques Haynes (20, solo omonimo del capitano orogranata), Meadowlark Lemon (36), Goose Tatum (50) e Curly Neal(22).