Il piano della Fip per rafforzare l’Italia in vista dell’Ungheria

Jeff Brooks Foto Ciamillo-Castoria

Fonte: Corriere dello Sport

Il piano

La riflessione è stata semplice: all’andata, a Debrecen, la squadra di Meo Sacchetti ha vinto di 6 punti soffrendo tanto, e risolvendo l’incontro a proprio favore solo negli ultimi minuti nonostante la presenza in campo di tre pezzi da 90. Ovvero Melli, Datome e Brooks, che avevano segnato in totale 33 punti, quasi la metà dei nostri 69 punti. Il 22 febbraio in casa, l’assenza di tutti e tre, impegnati in Eurolega, potrebbe far andare storto qualcosa? Magari no, ma sarebbe meglio aumentare comunque le possibilità di successo. Come? Melli e Datome non verranno mai lasciati liberi dal Fenerbahce, quindi non resta che provare a riportare in azzurro Brooks. Il quale, è bene ricordarlo, è diventato italiano anche per il campionato venendo convocato contro la Polonia nell’andata a Bologna (giocando peraltro benissimo). Insomma, Milano ha indubbiamente un debito morale con la Nazionale. L’Armani proprio il giorno prima, il 21 febbraio, affronterà al Forum il Maccabi, attualmente 14esima in Eurolega con appena 2 vittorie. Due le possibilità per avere Brooks contro l’Ungheria: l’Olimpia potrebbe rinunciare a lui e tenersi Burns (la Nazionale può schierare solo un passaportato); oppure, ipotesi più complicata ma fattibile, farlo giocare contro gli israeliani per poi spedirlo il giorno dopo agli ordini di Sacchetti, senza neppure un allenamento alle spalle. Servirà un “gentlemen’s agreement” tra Fip e Milano in nome del bene supremo del basket italiano.

Della Valle

Lo staff azzurro conta anche di avere a disposizione Della Valle, che per febbraio dovrebbe essere guarito dall’infortunio ad un dito della mano sinistra che lo sta tenendo fermo da metà novembre. Il suo impiego contro l’Ungheria è subordinato, oltre al nulla osta di Milano, anche alle condizioni di Nedovic, che la lesione dell’adduttore della coscia sinistra tiene ancora lontano dal campo. In caso di assenza a febbraio dell’asso serbo, l’Olimpia potrebbe decidere, a ragione, di non privarsi anche di Amedeo per l’incontro contro Tel Aviv.