Il problema del tesseramento di atleti extracomunitari nelle leghe minori

ATTO CAMERA

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02989 presentato da Capezzone Daniele il 2 Maggio 2017 a riguardo del problema del tesseramento di atleti extracomunitari nei campionati di Serie C e leghe minori in Italia: 

 

CAPEZZONE. – Al Ministro per lo sport . – Per sapere – premesso che: il mondo del basket italiano dilettantistico è alle prese con un problema che rischia di cambiare l’esito dei campionati e la gestione stessa delle squadre, problema riguardante il tesseramento degli atleti extracomunitari; il 16 ottobre 2016, nella serie C ligure, si sono affrontate il Tigullio Sport Team e il Basket Follo, partita che ha visto protagonisti il giocatore statunitense Panaggio M. Williams con 35 punti personali e il giocatore bosniaco Stefan Bozickovic con 12 punti personali; il giorno successivo i dirigenti del Tigullio hanno presentato ricorso contestando la regolarità del tesseramento (nello specifico, mancanza del permesso di soggiorno necessario dei due giocatori su indicati), ricorso accolto dal giudice della Fip ligure con la seguente decisione: «La gara viene omologata con il risultato a sfavore di 20-0 per posizione irregolare dei giocatori Panaggio M.Williams e Bozickovic Stefan, determinata da inosservanza delle norme relative alle modalità di tesseramento ex articolo 52 RE gare»; casi analoghi, relativi all’impiego nei campionati regionali di giocatori extracomunitari, non in possesso di un regolare visto di soggiorno ma tesserati grazie al visto di ingresso per turismo, sport o lavoro, si sono verificati in molte altre regioni e hanno riguardato molteplici squadre; oltre alla già pesante sanzione sportiva per chi impiega stranieri non in regola, desta estrema preoccupazione il fatto che casi del genere possano comportare anche l’apertura di un procedimento penale per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a carico di presidenti e dirigenti responsabili delle società; questa situazione ha dell’incredibile se si considera che le società sportive, considerando questi giocatori un valore aggiunto, li seguono in ogni ambito della loro vita, sportiva e privata, provvedendo al loro mantenimento con vitto, alloggio e rimborsi per la loro attività; a fronte di tale assunzione di responsabilità, sarebbe stato auspicabile modificare la normativa in essere, prevedendo permessi di soggiorno specifici limitati al periodo del campionato e della necessaria preparazione atletica precampionato, disponendo anche verifiche relative al reale utilizzo in campo dei giocatori (salvo infortuni certificabili e, quindi, certificati); tale situazione sta creando particolare incertezza e confusione nel mondo del basket dilettantistico –: se il Ministro interrogato non ritenga necessario intervenire, per quanto di competenza, individuando una strategia volta a trovare una rapida risoluzione della problematica in oggetto, per consentire l’esonero di presidenti e dirigenti sportivi dalla scomoda posizione di chi appare favorire la clandestinità, con il fondato pericolo di subire condanne fino a 4 anni di reclusione. (3-02989)

(http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=3-02989&ramo=C&leg=17)