Intervista a Riccardo Cervi

 

Intervista del quotidiano “Resto del Carlino” di Reggio a Riccardo Cervi, il 25enne italiano, sotto contratto con la Grissin Bon fino al 2019, diventato una pedina fondamentale per Reggio Emilia, grazie a una maturazione mentale e fisica che solo i grandi giocatori riescono ad ottenere nel corso della stagione. Riccardo ha ricevuto parole di stima e di elogio da parte di coach Menetti, convinto che le prestazioni di Cervi, faccino di lui un giocatore di valore europeo.

Una bella attestazione di stima, non le pare?: “Sono parole che mi hanno fatto molto piacere. Direi però che, rispetto alle scorse stagioni, non è che mi sono messo a fare più cose. Semplicemente ho acquisito più fiducia nei miei mezzi e naturalezza nel giocare. Ho molte più certezze sul parquet, non devo più fermarmi a pensare a cosa devo fare, è quindi più facile e naturale trovarmi al posto giusto al momento giusto”.

E in questo modo ha dato un bel contributo alla Grissin Bon per farle raggiungere i playoff. Fino a poco più di un mese fa ancora a rischio. Mai temuto di non arrivarci?: “A quel tempo eravamo consapevoli di due cose: che rischiavamo di restarne fuori ma anche che, con la classifica così corta, vincendo tante partite potevamo arrivare parecchio in alto. Ci siamo focalizzati su questo fattore, e come vedete è servito”.

Tanti meriti vengono attribuiti al ritiro di Cesenatico…: “In realtà è servito più dal punto di vista tecnico che per rafforzare un gruppo di ragazzi che non è mai stato in conflitto a livello umano e non si è mai sfaldato. C’era semmai da ritrovare l’intesa sul parquet, gli automatismi di gioco. Ci siamo detti che eravamo un collettivo che aveva grandissime qualità tecniche, che meritava più di quanto la classifica dicesse. Abbiamo alzato il tasso di competitività e intensità degli allenamenti e in questo sicuramente il ritiro è stato prezioso”.

Ora vi attende Milano. Se si vince il terzo posto è a un passo: “Sarà una gara dove conterà molto la psicologia. Dovremo far capire all’Armani che non siamo andati al Forum tanto per provarci, ma avere le facce che dicono: vogliamo battervi. Anche pensando a quello che succederà nei playoff, perchè non siamo ancora perfetti, ma vogliamo diventarlo, e siamo sulla buona strada”.

Lei è sulla buona strada anche per diventare uno dei pilastri della Nazionale ai prossimi Europei: “I miglioramenti li ho fatti sia per la Grissin Bon sia per giocare in azzurro da protagonista, che è il sogno di ogni giocatore. Se sarò convocato il mio desiderio è avere un ruolo importante agli Europei. Lavorerò per convincere coach Messina e i suoi collaboratori in questo senso”.