JaJuan Johnson parla del suo futuro

 

L’uomo della vittoria contro Pistoia, colui che ha segnato il tiro decisivo allo scadere; JaJuan Johnson, giocatore della Mia Cantù, ha parlato al quotidiano “La Provincia” del suo futuro e dell’ultima vittoria della sua Cantù:

Mister Johnson, abbiamo ancora negli occhi quel suo straordinario canestro. Ce lo descrive facendoci di nuovo assaporare quell’emozione?: “Dopo che Petteway ha realizzato quell’incredibile tiro da tre punti, nel timeout ho detto allo staff tecnico che volevo l’ultimo tiro. Sul blocco cieco la difesa ha cambiato e sono rimasto accoppiato con un esterno. Sapevo che mancavano ancora cinque secondi e quindi ho deciso di aspettare un attimo prima di fare il giro e tiro. Fortunatamente la palla è entrata.. È stato chiaramente un canestro importante, probabilmente uno dei più importanti della mia carriera perché ha significato anche la salvezza matematica.”

Appunto, non il tiro “solo” della vittoria, ma”il tiro”.Quello che vale un campionato intero…: “È stato un canestro importante per me, la squadra, i coach e anche per Cantù. Onestamente non ho mai pensato di retrocedere anche perché penso che non ce lo saremmo meritati. Rimane certo un po’ di rammarico perché potevamo fare di più e proprio per questo motivo dobbiamo finire la stagione nel miglior modo possibile cercando di vincere le tre gare che ci mancano.”

Tornando ai momenti cruciali della sfida con Pistoia, poco prima della sua ultima prodezza lei aveva anche infilato una tripla fondamentale: “Credo di essere uno dei leader della squadra e quindi è giusto che mip renda delle responsabilità nei momenti che contano. Devo tentare di fare sempre qualcosa in più. Sabato ho iniziato male la partita nel primo periodo non ho segnato e ho commesso parecchi errori in difesa. Per questo il cAoach mi ha tolto abbastanza presto e mi ha detto di stare tranquillo e pensare solamente alle cose che potevo sistemare e controllare. Sono contento perciò di aver disputato un ottimo secondo tempo…”

Ma prima della tripla di Petteway non si doveva fare fallo?: “Il coach ci aveva chiesto di commettere fallo dopo aver fatto trascorrere qualche secondo. Per assurdo il problema è stato che Parrillo ha difeso molto bene e Petteway si è addirittura allontanato dall’arco per tirare. Niente da dire, ha segnato un gran canestro.”

Come già accennava, gran secondo tempo, il suo. Come ad Avellino: anche là, male il primo tempo, ottimo il secondo. Come lo spiega?: “Nelle ultime partite mi è capitato di faticare a trovare il ritmo in attacco anche perché gli avversari sono pronti e concentrati per provare a fermarmi. Riesco a prendere pochi tiri e appunto non entro subito nella gara. La cosa che sia ad Avellino sia poi con Pistoia, pian piano sono riuscito a sbloccarmi.”

Potrebbe vincere la classifica di top scorer della serie A. È questo l’obiettivo delle ultime tre partite che a livello di squadra non contano praticamente più?: “Onestamente per me non è un obiettivo. So di essere da tante giornate nei primi marcatori del campionato, ma io ho sempre cercato di fare il massimo per vincere. Chiaro che poi mi interessava disputare anche una buona stagione singolarmente, ma è sempre stata un’idea funzionale ai risultati della mia squadra. Per questo dicevo che ci terrei a chiudere bene il campionato vincendo le partite che ci mancano al di là del loro valore di classifica.”

Preferirebbe allora magari chiudere come il migliore per valutazione, visto che se la sta giocando con Jones di Pesaro?: “La valutazione è già una statistica più importante perché tiene conto di diversi aspetti: punti, rimbalzi, stoppate. Però io ho sempre cercato di giocare a basket nel modo migliore possibile. Il mio obiettivo personale futuro è quello di avere maggiore continuità ed essere più consistente limitando per esempio il numero di palle perse.”

Dove sarà la prossima stagione? A Cantù, in Italia in un club che gioca le coppe, in Italia in un club che fa l’Eurolega, all’estero?: “L’anno scorso ho scelto abbastanza presto di rimanere a Cantù. Quest’estate vorrei prendermi più tempo anche per stare con la mia famiglia e con mia sorella che si è appena laureata. Penso che sceglierò più tardi insomma. Cantù? Per me rimane un posto speciale, ho tanti amici da queste parti, mi piace lo staff tecnico, amo questo pubblico. Direi quindi che ci sono delle possibilità che io rimanga qui.

Intanto si parla tanto di un suo possibile approdo al Barcellona…: ” Non so dire perché si faccia riferimento al Barcellona visto che al momento non mi è arrivata nessuna offerta. Chiaro, parliamo di un grandissimo club di primo livello in Europa.”