La Vanoli Cremona alla ricerca di certezze

Si è fermata ieri la Vanoli Cremona per stare vicino al presidente Aldo e alla figlia Ruth, nel giorno del funerale di Bruno Vanoli, fratello del patron del club e grande appassionato di pallacanestro, come tutta la famiglia Vanoli. Poi, la proprietà dovrebbe dare i primi segnali per la costruzione della prossima stagione, partendo dall’ufficialità delle conferme per il general manager Andrea Conti e del team manager Michele Talamazzi, entrambi molto apprezzati per l’ottimo lavoro organizzativo svolto. In realtà Conti è già al lavoro da giorni per cercare di identificare l’allenatore giusto, un tecnico con esperienza di A2 ma anche di serie A, in caso si dovesse concretizzare la possibilità di ripescaggio. Molti sono i nomi che circolano, tra i più papabili Franco Ciani (in uscita da Agrigento), ma anche Luca Dalmonte (impegnato con Verona nei playoff). Una decisione potrebbe essere presa entro la fine di maggio o al massimo nei primi giorni di giugno. Intanto circolano voci su un possibile trasferimento di Paul Biligha all’Umana Reyer Venezia, anche se è proprio il giocatore a calmare le acque, nell’intervista fatta dal giornale “La Provincia”…:

Paul, tu hai sempre dimostrato, grande attaccamento alla maglia di Cremona; quanto è grande il dispiacere per la retrocessione?: “E’ davvero grande perché quando vieni da una stagione fatta in un certo modo, vorresti poter tornare indietro e cercare di cambiare le cose. Dispiace soprattutto per la società, per le persone che fanno parte di questo ottimo gruppo e che hanno dimostrato negli anni di meritare la serie A per la professionalità e la passione dimostrati.”

La tua è stata certamente la stagione della consacrazione nel massimo campionato ed anche la Nazionale ti ha messo nel mirino: “All’inizio mi sono guadagnato lo spazio e ho provato a dare il mio contributo alla squadra. Purtroppo non è bastato ad invertire il trend negativo con le tante sconfitte rimediate in stagione. Per me si tratta di un bicchiere mezzo pieno.”

Se potessi tornare indietro, cosa faresti di diverso per evitare la retrocessione?: “Ognuno di noi ha fatto il possibile per ottenere il traguardo della permanenza in A, ma è ovvio che non è bastato quanto abbiamo dato. Anch’io avrei voluto avere una maggiore continuità di rendimento, mentre invece ho giocato male alcune partite importanti come quelle, ad esempio, con Pesaro e Brindisi.”

Però Paul ti stai colpevolizzando immeritatamente, perché sei stato senza dubbio il più continuo della squadra per tutta la stagione. Invece sono altri che sono mancati…: “Ti ringrazio, ma il basket è mio sport di squadra: insieme si vince, insieme si perde.”

Ma c’è qualcosa che è mancato, secondo te, più di altro?: “Credo che ci sia mancata la necessaria esperienza nei frangenti più importanti dei match. Non a caso abbiamo perso tante partite nell’ultimo quarto; ed anche nei confronti degli arbitri non siamo riusciti ad avere la giusta considerazione.”

Veniamo all’attualità; hai già davvero firmato per Venezia?: “Posso dire che Venezia è una delle squadre che si stanno interessando a me (tra queste c’è un forte interessamento anche da parte di Sassari). Stiamo studiando la situazione con il mio procuratore, ma voglio aspettare la fine del campionato prima di prendere una decisione definitiva. Dovrà essere la miglior soluzione anche per la mia famiglia.”

Quindi, in caso di un eventuale ripescaggio della Vanoli, la tua idea è comunque di affrontare una nuova avventura altrove?: “Il mio contratto mi legava ancora alla Vanoli, ma c’è la clausola di rescissione in caso di retrocessione. Qui mi sono sempre trovato e mi trovo bene, però in questo momento è difficile fare una previsione sul mio futuro, qualunque esso sia. Ne riparliamo a fine campionato.”