La Virtus galoppa a Udine: 94-76

V come Virtus, ma soprattutto come vittoria, quella che in casa bianconera mancava da fine ottobre. È tornata, e su un campo ostico come quello udinese, con gli ex Allan Ray, Gino Cuccarolo e Lino Lardo pronti a tender tranelli. 

Umeh e Lawson guidano il primo allungo virtussino, immediatamente rintuzzato da Udine, che ha in Ray un leader carismatico e in Okoye e Castelli due costanti pericoli. I friulani mettono poi la testa avanti, ma Bologna reagisce trascinata da Penna, Rosselli e ancora Lawson. Il piazzato di Umeh dalla media manda le squadre negli spogliatoi con gli ospiti avanti di 5 (40-35). 

Il ritorno in campo dopo l’intervallo sorride però alla GSA, che con due tiri dall’arco consecutivi prima pareggia e poi sorpassa la Segafredo. Umeh e Lawson riprendono in mano il discorso interrotto con la pausa, ma comunque nel terzo periodo l’inerzia tende dalla parte dei padroni di casa. Capitan Michelori a questo punto suona la carica: un jumper, un recupero, un rimbalzo offensivo, a la V nera riparte. Da lì non si volterà più indietro: Rosselli e Umeh colpiscono da fuori, Penna dalla media distanza come lo stesso Michelori, e il vantaggio Virtus nel giro di pochi minuti cresce fino a toccare i 20 punti di gap con la schiacciata di Lawson. Risponde Ferrari, ma è troppo tardi: finisce 94 – 76 per Bologna, che ritrova il sorriso.  

Luigi Ercolani