La vittoria su Capo D’Orlando è ossigeno puro per la Vuelle Pesaro

Fonte: Corriere Adriatico di Camilla Cataldo

 

La prima vittoria del girone di ritorno arriva, per la Vuelle, nella partita più importante, quella che le permette di continuare a sperare nella salvezza.

E’ solo il primo spareggio portato a casa, ma è quello che consente al malato di respirare e non gli stacca, al contrario, la spina. Senza quei due punti, difficilmente ci sarebbero state speranze.

Al momento, non c’è dunque nessun funerale ma fondamentale sarà proseguire sulla strada intrapresa.

Contro Capo d’Orlando, altra pericolante, Pesaro ha avuto la forza e la lucidità per ribaltare il risultato, vincendo anche la lotta dei nervi.

A livello psicologico il successo vale tantissimo e anche per la classifica. La Betaland ha buttato via un’occasione d’oro e ha messo insieme la decima sconfitta consecutiva, ritoccando il record negativo di società.

La Vuelle ha avuto lo spirito giusto e hanno giocato bene in parecchi. Da segnalare le doppie doppie di Omogbo (che è stato il quattro tiratore che era mancato) e Mika con quest’ultimo che ha ottenuto il suo primato personale di rimbalzi con 17 di cui 13 difensivi.

Miglior gara anche per valutazione per il centro americano, che con 29 supera il 28 realizzato nel turno scorso contro Cremona. Infine, persino i 4 assist sono il suo record personale.

Sui social, i giocatori esprimono la propria gioia. Marco Ceron ha postato una foto con i pugni in aria e il sorriso stampato: ‘Torna in pista. Vibrazioni positive”, ha aggiunto.

“Many” Omogbo, con braccia al cielo, ha intonato: “Grazie per avere avuto fede” e ha fatto i suoi auguri a Michele Serpilli, che ieri ha compiuto 19 anni.

“Grandissima vittoria… Noi non muoriamo mai… Serata da non dimenticare e bellissimo regalo!”, il pensiero dell’ala, entrata in campo domenica.

Anche Pablo Bertone ha rivolto il suo buon compleanno al più giovane della squadra.

Pesaro ha vinto nonostante i tanti mis-match e il blackout del secondo quarto, che in altre occasioni era arrivato nel terzo periodo.

Le energie stavano terminando e la scelta di non commettere fallo al termine dei regolamentari e di sperare in un errore ospite alla fine ha pagato.

Coach Leka ha ridotto le rotazioni nel terzo e quarto periodo, ha usato poco o niente la zona e ha fatto partire Clarke dalla panchina: a conti fatti ha avuto ragione lui.

Ma se finisse oggi il campionato in A2 andrebbe Pesaro, quindi guai ad abbassare la guardia.

Solo vincendo domenica prossima a Brindisi, la corsa per la salvezza diventerebbe a tre con il coinvolgimento dei pugliesi. In caso di sconfitta con ribaltamento della differenza canestri (all’andata si impose la Vuelle di 5), Pesaro rimarrebbe la principale candidata a scendere in A2 e la lotta resterebbe solo con Capo d’Orlando.

Un occhio andrà alla prima delle due gare interne consecutive della Betaland, quella con Sassari. Se la formazione di Di Carlo la spuntasse e a Pesaro non riuscisse il blitz a Brindisi, la distanza da Capo tornerebbe di quattro punti (due più il doppio confronto).

Gli scontri diretti, insomma, la Vuelle deve aggiudicarseli senza meno. L’Orlandina viene da dieci stop filati in campionato e, per la legge dei grandi numeri, prima o poi si sbloccherà.

I ragazzi di Leka dovranno quindi fare soprattutto affidamento su loro stessi e pensare a una partita alla volta.