Le pagelle di Avellino

6 ZERINI: Lo 0/3 ai liberi con cui comincia dice molto sul suo momento di difficoltà offensivo. Il canestro non lo vede e non lo cerca, sarà anche perchè è molto preoccupato di tenere difensivamente la straripante batteria di lunghi ospite, ed in difesa svolge un lavoro nettamente migliore. Se tornasse a splendere anche in attacco farebbe fare il definitivo salto di qualità ai lupi.

7,5 LOGAN: La prima tripla arriva nel terzo quarto, ed è quella del -1. Il primo canestro e fallo arriva invece a 1.40 dalla fine e segna il sorpasso di Avellino. In mezzo c’è uno straordinario lavoro in attacco che piega gli avversari e mette la palla del match a disposizione di Avellino già domani. Tutto un altro giocatore quando deve preoccuparsi solo di fare canestro e non di gestire, non ha gli istinti del playmaker. E’ arrivato per fare la differenza, l’ha fatta.

7 LEUNEN: Essenziale con 3/5 da tre e tanta attenzione a rimbalzo, che gli permette di avere la meglio anche su avversari più dotati fisicamente. Quando non è aggressivo sull’entrata dei giochi in attacco rende la vita fin troppo facile ad una difesa reggiana molto più accorta e preparata rispetto a quella vista in gara 1. Si rende protagonista suo malgrado del fischio che potrebbe cambiare la gara.

6,5 CUSIN: I due falli nei due minuti iniziali ne pregiudicano sensibilmente impatto e rendimento. Con un Wright così condivide con Fesenko e gli altri lunghi la difficoltà di correr dietro ai pariruolo emiliani, e sembra proprio che Menetti avesse preparato la gara in questa direzione. Un quarto fallo molto dubbio lo toglie definitivamente dalla gara.

6 RANDOLPH: Un po’ insicuro, non riesce mai a trovare fluidità in attacco e ferma troppo l pallone. Tira quando dovrebbe passare e viceversa, però i canestri che mette sono tutti pesantissimi.

6 OBASOHAN: Di fiducia. Entra nelsecondo tempo e nei 5 minuti totali sembra piuttosto impreparato alla rarefatta aria da playoff.

7,5 FESENKO: Immaginare un’altra prova così di sostanza da parte del gigante ucraino a 48 ore dalla straordinaria gara 1 era da inguaribili ottimisti. Fesenko smentisce tutti e registra una doppia doppia da 13 punti e 10 rimbalzi, smontando tutte le certezze tecniche di Menetti e frustrando i poveri lunghi emiliani.

6,5 THOMAS: Gioca ad alto livello solo un tempo, il primo. Comunque molto importante perché mette subito in difficoltà Kaukenas portandolo vicinissimo a canestro e nell’abulico attacco biancoverde iniziale la sua ricezione spalle è comunque una delle poche opzioni cavalcabili con continuità. Le percentuali non lo aiutano, così come non aiutano un paio di palle viscide che non è riuscito a controllare.

6,5 GREEN: Marques compensa la scarsa vena in regia di Logan, che quando è costretto a portar palla perde lucidità e si perde in inutili palleggi. Prezioso dalla distanza ma sopratutto molto più maturo in difesa, dove pur soffrendo Della Valle sembra aver imparato dagli errori dello scorso anno.