Le strade di Brindisi e Blaz Mesicek si separano

Fonte: La Gazzetta di Brindisi

 

Oggi, l’Happy Casa Brindisi rescinde il contratto con l’ala slovena Blaz Mesicek. Era nell’aria.

D’altronde, nello stesso istante in cui Brindisi ha fortemente voluto il ritorno del beniamino di moltissimi sostenitori Adrian Banks era implicito considerare l’americano il titolare del ruolo di guardia (lo stesso che occuperebbe lo sloveno) nello starting five.

Se fosse rimasto, Mesicek sarebbe stato il “sacrificato” di turno, non avrebbe trovato lo spazio che pur meriterebbe di avere e, pertanto, le strade si sono divise.

Al suo posto l’Happy Casa “innesterà” nel nuovo roster che Coach Frank Vitucci sta allestendo con l’aiuto del direttore sportivo Simone Giofrè, un’ala piccola di assoluto valore, che potrebbe essere Scotty Hopson giocatore esperto, ma soprattutto di grande qualità.

Sarebbe un altro statunitense che, come Tony Gaffney, possa dare un grande apporto anche dal punto di vista realizzativo.

Tanto per completare nella maniera migliore possibile lo starting five. È scontato che lo sguardo si posi sul mercato in uscita dal campionato turco, dove la crisi economica è talmente forte che già tre squadre (Eskisehir, Yesilgiresum e Usak Sportif, tutte e tre della Turkish Basket League) hanno rinunciato al campionato per motivi economici, viste che in Turchia un dollaro è valutato 5 lire e un euro sei lire.

Detto ciò, poi, all’appello dell’Happy Casa manca ancora il sesto straniero. Non sarà un “titolare” ma un giocatore il cui ruolo dovrà essere quello di dare respiro a Jakub Woieciekovski, John Brown e Tony Gaffney allorquando i tre avranno necessità di lasciare il campo per pochi minuti.

Quasi certamente l’orientamento dello staff tecnico dell’Happy Casa si punterà su un giocatore dell’Est Europa. A cui sarà spiegato inizialmente, per filo e per segno, quale sarà il suo ruolo qualora accetterà quanto propostogli.

Ad ogni modo va detto anche che quanto deciso dall’Happy Casa per il sesto straniero è pari pari all’atteggiamento di molte altre società che hanno scelto il “6+6”; tutte hanno puntato su quintetti di qualità.

Ad avallare tutto ciò basterebbe dare uno sguardo ai roster di Venezia, Torino, Bologna, per tralasciare Milano, per intuire quale sarà lo spessore del campionato che inizierà la prima domenica di ottobre.

Tutte le squadre che hanno optato per il “6+6” hanno lasciato tutt’ora libera la sesta casella dello straniero. È chiaro che un motivo dovrà pur esserci.

È altrettanto scontato che, allo stato, i riflettori dello staff tecnico biancazzurro si siano puntati tutti, con decisione, perchè si possa annettere, possibilmente prima del prossimo ventuno agosto, nel roster, l’ala piccola che è nelle speranze di Coach Vitucci.

Per far si che lo staff tecnico possa sin da subito lavorare con l’organico quasi al completo. Al via mancano ancora dodici giorni; ma pare siano stati annunciati alcuni arrivi prima di Ferragosto. Soprattutto da parte del gruppo degli italiani.