Letture “a prima vista” e letture “interpretative”: il pessimo atteggiamento di James (di Raffaele Baldini)

Mike James , Pianigiani Simone Foto Ciamillo-Castoria

Esiste una lettura “a prima vista” e un’altra “interpretativa”. L’Olimpia Milano perde a Monaco ma eredita una prestazione importante di Mike James: 29 punti, 5/10 dall’arco, 9 falli subiti. Lo scout è una lettura a prima vista, materializza l’uomo solo al comando della truppa meneghina che cerca testardamente di trascinare i compagni alla vittoria. Come ogni sport di squadra il singolo difficilmente può surrogare il contributo di 5 se non più attori, come ogni rappresentazione di un ottimo solista, se l’orchestra è calibrata, lo spettacolo è deludente. La lettura a prima vista può spingere anche il pensiero (debole) di chi studia un fenomeno sportivo a tracciare un profilo virtuoso di James: volitivo, mai domo e con personalità tale da affrontare a viso aperto tutto il Bayern. Io preferisco la lettura interpretativa, emotivamente incline a cercare i significati fra le righe: Mike James ha avuto un atteggiamento pessimo!

Impossibile soprassedere il suo linguaggio del corpo durante i time out, voltato di spalle al proprio coach, con sguardo scocciato e rivolto ad alcuni compagni per cercare accondiscendenza. Chiunque avesse giocato a pallacanestro sa che questo è il più nocivo messaggio da mandare alla squadra, a maggior ragione se presumi di essere un leader. Il basket che ne consegue è un concentrato di egocentrismo, scollato da logiche tecnico/tattiche, debole.

Sempre per una lettura a prima vista il tutto si può imputare a coach Simone Pianigiani, non in grado di gestire uomini dal forte “ego” come James o come fu Goudelock. La natura interpretativa invece mi porta a dire che non c’è sufficiente “blindatura” fra allenatore e società, in cui il timoniere è il verbo sino a prova contraria, a cui i giocatori (strapagati) devono subordinarsi. Se io fossi un dirigente chiamerei a rapporto ogni singolo atleta che palesa atteggiamenti non propositivi, da Kuzminskas a James, intimando loro di smetterla, a costo di multe o perduranti presenze in tribuna.

Ci sono innumerevoli casi di società vincenti che hanno fatto della scelta tecnica e della strenua difesa di essa il “must” per fare dei cicli importanti. Quando allenatore e dirigenti si distanziano intellettualmente, in quei coni d’ombra i giocatori entreranno a cuneo e la spaccatura sarà inevitabile.

 

Direttore Raffaele Baldini