L’infortunio di Beto Gomes potrebbe essere grave

Gomes Joao

Fonte: L’Adige di Stefano Parolari

 

Trento è tornata ieri pomeriggio dalla Francia con la sconfitta da meno 14 contro il Villeurbanne e con la 33enne ala portoghese Joao Beto Gomes che ieri sera si è sottoposta alla risonanza magnetica al ginocchio destro per capire l’entità dell’infortunio che lo ha colpito a 2 minuti dalla fine del match in pieno recupero degli aquilotti (erano a meno 7) nella partita del secondo turno di Eurocup.

Le notizie di ieri non depongono per una rapida soluzione dell’infortunio di Beto che ha subito, così pare, una distorsione al ginocchio anche se potrebbero non essere interessati i legamenti.

Il periodo di assenza agonistica di Beto verrà deciso oggi. Serpeggia un po’ di ottimismo rispetto a quello che sembrava inizialmente.

Una tegola che non ci voleva, general manager Salvatore Trainotti. Sembra che l’infortunio di Beto sia preoccupante, magari non gravissimo, comunque la distorsione al ginocchio è stata accertata: “Bisogna essere positivi” – spiega lo stratega aquilotto – “e gli esami ai quali Beto si è sottoposto potranno essere indicativi. Quando è uscito è stato curato al momento con la terapia del freddo, poi solo domani (oggi), saremo sicuri sull’effettiva entità dell’infortunio e ragioneremo su come affrontare il problema.”

Sull’esterno, in attacco, Radicevic ha dato la palla a Beto e lui è scivolato sul parquet torcendosi la gamba destra. Subito si è capito che era un infortunio abbastanza grave. Da quel momento siete rimasti anche senza di lui, perchè Marble mancava dalla fine del primo quarto: “Beto è un giocatore importante per noi e anche nel finale senza di lui abbiamo patito un nuovo allungo dei francesi. Marble lo abbiamo fermato perchè aveva riportato una piccola contrattura al quadricipite della coscia ed era appesantito dai 39 minuti giocati all’esordio in campionato, dopo due overtime, contro Cremona alla Blm Group Arena. Anche lui deve ritrovare continuità e capacità di sopportare minutaggi più alti.”

Sul parquet francese l’Aquila non si è fatta intimidire, ad un certo punto la rimonta sembrava compiuta sul 59 a 60 e per due volte c’era la palla del sorpasso: “Credevo anch’io nel recupero. Siamo usciti affaticati dalla partita-maratona con Cremona e poi a Villeurbanne siamo usciti rinfrancati dallo spogliatoio, con le idee più chiare. Ci è mancata la capacità di andare sopra, di sorpassarli. Però la squadra è in crescita.”

Il simbolo di una crescita è rappresentato anche da Dada Pascolo che ha dimostrato evidenti prograssi a fianco di un Hogue eccezionale e punito con un fallo inesistente: “Con Dada bisognerà portare pazienza. È rientrato in campo da poco, in Francia ha giocato il massimo minutaggio finora e migliorerà, e sono sicuro. Come il miglioramento ci sarà per l’intera squadra.”

Anche i giovani, come i serbi Jovanovic e Radicevic (bomba stellare), Mian (2 triple per riaprire il match) e Mezzanotte sono pronti a dare qualità alla squadra. In Francia si sono viste buone azioni: “Quest’anno abbiamo intrapreso un percorso diverso, bisogna avere pazienza e lavorare. Abbiamo sconfitto il Partizan Belgrado che martedì ha superato il forte Zenit di S. Pietroburgo. Con Cremona abbiamo combattuto e il match si è chiuso sui dettagli. Con l’Asvel ci sono stati momenti che abbiamo lottato punto su punto. La strada è, secondo me, giusta. Bisogna continuare. Va alzata l’aggressività in difesa, contano poi le palle recuperate, inoltre dobbiamo ritrovare il nostro ritmo incalzante. Dalla difesa compiuta con valore si costruirà anche un attacco importante. Difficilmente Beto potrà esserci domenica prossima in campionato. “

“Al PalaDesio con Cantù sarà una partita importante per noi. Tutti dovranno essere pronti a non mollare, come è nel nostro dna. Siamo alla ricerca della nostra identità, bisogna portare pazienza, lo ripeto. Tante le novità e quindi non si può avere tutto e subito.”